"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

7 settembre 2018

Malaria. Modello matematico svela perché ceppi più resistenti compaiono dove è meno diffusa

Malaria. Modello matematico svela perché ceppi più resistenti compaiono dove è meno diffusa

La malaria è una patologia causata da un parassita chiamato “Plasmodium”, di cui esistono diversi ceppi, portati da diversi tipi di zanzare. La specie più diffusa e più devastante è il “Plasmodium falciparum”, responsabile della maggior parte delle morti per malaria in tutto il mondo (specialmente in Africa). Alcuni ceppi del P. Falciparum mostrano un elevato grado di resistenza ai farmaci. Nel sud-est asiatico, di recente, è comparso un ceppo molto pericoloso che è resistente al trattamento più intenso di cui attualmente si dispone, noto come “terapia combinata con artemisinina”. Uno dei grandi enigmi della malaria è perché i ceppi resistenti ai farmaci tendono a emergere in aree in cui questa malattia è relativamente meno diffusa. La logica, infatti, vorrebbe che questi, per la maggiore probabilità di infettare organismi, si manifestassero in luoghi in cui la patologia è molto trasmessa; quello che succede, invece, è che i ceppi resistenti si insinuano proprio laddove la malaria attecchisce poco – come appunto nel sud-est asiatico – e solo molto più tardi compaiono in Africa, dove i tassi di trasmissione sono estremamente alti. Per indagare su questo mistero, bisogna studiare la coesistenza di questi ceppi di tipo diverso, la cosiddetta “co-infezione”. Nelle aree in cui la malaria è più diffusa, come l’Africa sub-sahariana, i soggetti sono spesso infettati da più di un ceppo di P. falciparum, sia in modo progressivo, cioè durante il decorso della malattia, che sequenziale, ossia in un successivo contagio. E anche se questo significa che gli adulti sopravvissuti spesso sviluppano un certo grado di immunità rispetto all’infezione successiva, il bilancio delle morti tra i giovani è molto pesante. (more…)

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10 gennaio 2015

Incontro con Roberto Natalini – I numeri del traffico

Incontri di approfondimento sui temi della mostra “Numeri. Tutto quello che conta, da zero a infinito”. Il traffico può a volte sembrarci caotico e imprevedibile, e tuttavia la matematica riesce a darci un aiuto nel comprenderne meglio la complessità e la regolarità. I modelli matematici riescono infatti da qualche anno a descrivere e prevedere il movimento di aggregati di individui, automobili, persone, animali, batteri. In questa conferenza verranno presentati in modo divulgativo alcuni di questi modelli che recentemente hanno dato luogo ad applicazioni interessanti, dalle informazioni in tempo reale sul traffico al controllo delle folle nei luoghi pubblici.

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