"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

6 novembre 2017

Ocse: 25 anni fa si studiava meglio e di più. Oggi mancano le competenze

Forse per molti non è una novità, ma purtroppo la diagnosi è dolorosa e poco promettente per il futuro: 20 anni fa si studiava di più e meglio rispetto ad oggi, dove, come più volte riportato anche da questa testata, gli studenti neodiplomati sembra che non abbiano sempre una preparazione brillante.

Infatti, uno studio dell’Ocse pubblicato sul Corriere della Sera dei giorni scorsi, mette a paragone le rilevazioni degli anni scolastici dell’ultimo decennio del ‘900 con quelle del 2012 e i risultati sono piuttosto chiari: le riforme, in termini di istruzione, degli ultimi 15 anni hanno depotenziato l’insegnamento agli alunni. (more…)

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21 luglio 2017

La prova matematica dell’esistenza di Dio?

Lo studioso tedesco Kurt Gödel ritiene che sia possibile dimostrare l’esistenza di Dio con un teorema matematico: “Se Dio è possibile, allora esiste necessariamente. Ma Dio è possibile. Quindi esiste necessariamente”. Il cosiddetto “Teorema di Dio” è una sorta di prova matematica, sulla base di principi di logica, dell’esistenza di un essere superiore ed è stato sviluppato alla fine del secolo scorso. Ed è questo il teorema che sarebbe stato dimostrato, grazie alla capacità di calcolo di un computer portatile, da Bruno Woltzenlogel Paleo dell’Università Tecnica di Vienna e Christoph Benzmuller della Libera Università di Berlino.

Gödel sostenne che, per definizione, non può esistere niente di più grande di un essere supremo e propose un modello matematico per provare l’esistenza di un tale potere. Finché visse, Gödel non rese nota mai la prova ontologica di Dio, forse perché temeva di essere frainteso. Venne pubblicata soltanto nove anni dopo la sua morte negli Stati Uniti. (more…)

18 aprile 2017

Trovare il volume del vostro uovo di Pasqua…

 

If an egg were a perfect sphere, then finding its volume would be easy: just measure the radius r and use the formula you learned way back in grade school, V = (4/3)πr³ (why that formula works is another story for another day). But, alas, eggs are not spheres, but, well, egg-shaped. So what can we do? (more…)

18 febbraio 2017

Emma Castelnuovo: La nuova didattica della Matematica

Emma Castelnuovo

                                  Emma Castelnuovo

Emma Castelnuovo è in piedi sul grande palco della sala concerto, minuta, diritta davanti a un leggio e con in mano uno spago. Sta per cominciare la lectio magistralis di apertura del festival della matematica, organizzato da Piergiorgio Odifreddi. È il 15 marzo del 2007. Dopo un’ora e mezza di lezione, la sala Sinopoli, la più grande dell’auditorium di Roma, è ancora gremita.
Poche volte ho constatato tanto silenzio in una platea formata in gran parte da studenti e studentesse delle scuole superiori romane. E mai mi era capitato di vedere tanti giovani sguardi concentrati su una signora di 93 anni che parla a braccio di numeri e figure geometriche e usa uno spago per accompagnare i suoi ragionamenti. Ma non è una sorpresa. (more…)

10 marzo 2016

Voglia di formazione

In occasione di qualche statistica pubblicata dalla comunità europea o da altri enti dove si evidenzia il basso livello di preparazione matematica dei nostri studenti, per qualche giorno nei telegiornali e perfino in qualche talk show, vengono intervistati degli esperti i quali si affannano a ripetere che in Italia le materie scientifiche spesso risultano ostiche. Altri ospiti della trasmissione, a cominciare dal conduttore confessano con aria sorniona che loro stessi a scuola sono sempre andati male in matematica. Si fanno dichiarazioni d’intenti, si invoca l’intervento del Ministero, si parla della riforma, di buona scuola, di cattivi insegnanti e poi cala inesorabilmente il sipario. E tutto procede come prima, fino alla successiva statistica che riapre questa insanabile ferita della scuola italiana. Eppure lontano dai riflettori, sono molte le scuole che desiderano migliorare la qualità dell’insegnamento offerto ai ragazzi. (more…)

11 febbraio 2015

Dalle banche a McKinsey, ecco perché una laurea in matematica fa trovare più lavoro. Anche in Italia

University of Essex, Regno Unito, fine anni ’70. Una matricola della facoltà di Economia frequenta per un totale di due settimane il suo corso di studi, salvo scoprire che trova la disciplina «terribilmente noiosa», «cupa» e «del tutto dipendente da una matematica di terz’ordine». Da lì al cambio di rotta, il passo è breve: «Perché dovevo studiare matematica scadente quando potevo studiare quella di prim’ordine? Mi sono trasferito al dipartimento di matematica». L’aneddoto non avrebbe nulla di eccezionale. Se non fosse che quello studente era Yanis Varoufakis, il ministro delle Finanze greco che sta battagliando con la Troika dopo il successo di Alexis Tsipras alle ultime elezioni nazionali. (Continua)

26 ottobre 2014

Le indicazioni nazionali e il testo di Emma Castelnuovo

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Nella foto: Emma Castelnuovo e Carla Degli Esposti

 

La prof.ssa Carla  Degli Esposti ha inviato a questa redazione un suo pregevole articolo avente per tema:

Il testo per la scuola secondaria di 1° grado  ” La matematica ”  di Emma Castelnuovo e le Indicazioni nazionali per il curricolo 2012.

Vi invitiamo a leggerlo ritenendolo una “pennellata di autorevole didattica”!

Le indicazioni nazionali e il testo di Emma Castelnuovo

25 luglio 2014

Compiti delle vacanze sì, compiti delle vacanze no

 

Il punto di vista di un genitore sull’utilità dei compiti per le vacanze e lo stimolo a considerare anche il periodo di pausa estiva come “long life learning”.

Sono arrivate ormai le vacanze, i ritmi nelle famiglie sono più distesi, nelle strade c’è meno traffico, le scuole sono chiuse, l’anno scolastico terminato.
Si ritorna a discutere sull’opportunità o meno dei compiti delle vacanze: c’è chi ritiene che i ragazzi abbiano diritto al meritato riposo dopo un anno di studio e chi al contrario pensa che una pausa troppo lunga quindi senza compiti, arrugginisca le menti e comprometta le capacità dei ragazzi stessi.(Continua)

22 aprile 2014

Popinga: Carnevale della Matematica n. 72

Il tema del Carnevale della Matematica numero 72, che cade in Aprile, non poteva essere che quello del Mese della Consapevolezza Matematica 2014, ovvero Matematica, Magia e Mistero, che richiama il titolo di un famoso libro del 1956 di Martin Gardner (quest’anno avrebbe compiuto cent’anni: auguri Martin, e grazie per tutto quello che hai fatto per far conoscere questa meravigliosa branca del sapere!). (Continua)

 

21 aprile 2014

Zero a chi boccia. Dalla Russia una riflessione significativa

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Bocciare uno studente che non raggiunge un determinato livello è interpretato in Russia come un terribile fallimento della scuola. Una recente sessione di lavoro con professori dell’Università Psicopedagogica di Mosca mostra le differenze riguardo al sistema delle bocciature fra i due paesi.  ( Continua)

20 febbraio 2014

La matematica? Per il cervello di chi la ama, è un’opera d’arte

Nei matematici la vista di una formula o di un’equazione considerate “belle” attiva la stessa area cerebrale coinvolta nelle esperienze estetiche artistiche e musicali.

Il fascino della matematica: una poesia che a molti sfugge. Photo: Peter Rosbjerg, Flickr

Avete mai sentito un matematico esaltare la pura bellezza di una costante o di un’equazione? Probabilmente sì, e l’avete liquidato come un irriducibile nerd. Ma ora la scienza gli darà ragione: le persone che apprezzano la matematica attivano, quando contemplano una formula, la stessa area cerebrale coinvolta nella fruizione di un’opera d’arte o di un meraviglioso brano musicale. È quanto si apprende da uno studio pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience. (more…)

9 febbraio 2014

Emma Castelnuovo, la rivoluzione della didattica della matematica

Emma Castelnuovo

 Quali sono gli aspetti rivoluzionari che Emma Castelnuovo ha introdotto nell’insegnamento (nella scuola media, dal ’44 al ’79 ) della materia più impopolare che ci sia? Cosa rimane delle sue lezioni sulla libertà nell’insegnamento, sul diritto all’uguaglianza tra studenti e studentesse nella scuola pubblica, sulla necessità dello sporcarsi le mani, sul valore della fantasia e dell’originalità? Lo abbiamo (ri)scoperto insieme a due suoi allievi, oggi docenti, Nicoletta Lanciano e Franco Lorenzoni.

 CLICCA QUI  oradibuco131210.mp3

8 febbraio 2014

I “Giochi” incrementano le competenze matematiche

Secondo una ricerca condotta dalla Quaid-i-Azam University (Pakistan) e dalla University of Illinois (USA) e pubblicato sulla rivista Cognition, i giochi di numeri intuitivi incrementano le prestazioni in Matematica dei bambini.

Così affermano gli autori dello studio: “Abbiamo cercato di comprendere – hanno spiegato gli autori – se l’allenamento dell’intuito a quantificare, senza contare, i numeri – come avviene confrontando diversi set di oggetti – riuscisse ad aiutare i bambini a cavarsela meglio con la matematica. Dai nostri risultati è emerso che pratiche brevi che richiedono ai bimbi di indovinare o intuire numeri di oggetti migliorano effettivamente le loro performance ai test di aritmetica”.

3 febbraio 2014

Matematica: abbastanza importante per essere lasciata ai matematici?

maddmathsRecensione di “The Mathematical Sciences in 2025,  rapporto per il National Research Council americano sulla matematica dei prossimi dieci anni (a cura del Board on Mathematical Sciences and Their Applications; Division on Engineering and Physical Sciences; National Research Council. The National Academies Press, Washington, DC.). Il rapporto, politicamente rilevante per tutta la matematica mondiale, può essere scaricato gratuitamente in pdf da qui. La recensione è apparsa nel numero di gennaio 2014 della ICIAM DIANOIA Newsletter, e qui tradotto per gentile concessione della rivista. 

Recensione di Barbara Lee Keyfitz, presidente ICIAM  (continua)

31 gennaio 2014

I giochi matematici di Fra’ Luca Pacioli: Trucchi, enigmi e passatempi di fine Quattrocento

Fra Luca PacioliÈ una nebbiosa serata invernale e con un gruppo di amici volete rilassarvi dopo una dura giornata di lavoro. Che fare? Andare al più vicino centro commerciale con annessa multisala per vedere l’ultimo successo di botteghino? C’è un problema: non esiste un cinema nel vostro paese e, a dirla tutta, in nessun posto sulla Terra. No, non siete in un futuro apocalittico post-Terza guerra mondiale. Voi e i vostri amici siete seduti in una taverna fumosa, riscaldata dal camino e poco illuminata, nel 1478, forse a Venezia, forse a Perugia, o magari a Milano. Come passare la serata allora, senza televisione, romanzi gialli o discoteche? Potete giocare! Il capo brigata ha una serie inesauribile di bolzoni – giochi, trucchi, enigmi e passatempi – da proporre. Fra’ Luca sa bene che, attraverso i giochi, le meraviglie della matematica fanno breccia anche nelle «menti incolte». Questo libro è la raccolta, tradotta e commentata, dei giochi matematici che Fra’ Luca Pacioli, figura fondamentale della matematica dei secoli XV-XVI, descrive in un manoscritto del Quattrocento sconosciuto al grande pubblico. Sono giochi antichi e attualissimi, sempre ricchi di fascino, soprattutto se si leggono nel volgare dell’epoca. Il libro solletica inoltre l’interesse del cultore di ricreazioni matematiche, descrivendo come si divertivano e come giocavano gli uomini alla fine del Medioevo.

I lettori

Appassionati di giochi matematici e di prestigio, studenti di tutte le età, ma anche persone curiose di scoprire come scrivevano e come giocavano i nostri antenati a cavallo tra il ’400 e il ’500.

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