"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

19 marzo 2017

La matematica contro la malaria

Filed under: Articoli,Attualità,L'Angolo della Matematica,L'Angolo delle Scienze — matematicandoinsieme @ 17:17
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La malaria è una malattia causata dalla zanzara anophele, un piccolo mosquito che però è responsabile di una malattia mortale. Sono molti i metodi che si stanno studiando per “domare” questo insetto, e uno di essi potrebbe avere una base matematica.

Se la malaria è una specifica malattia, sono diverse le modalità con cui viene diffusa dalle diverse specie di mosquito, ed è per questo che è difficile preparare un vaccino che funzioni in modo universale. (Continua)

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20 gennaio 2016

La matematica della proteina anticancro

Torno a pubblicare dopo un periodo di stasi!

Tutto cominciò nel 1979, quando alcuni scienziati isolarono una proteina dalla massa molecolare di 53 k Da (un Dalton,simbolo Da, è circa equivalente alla massa di un protone) e, forse con poca fantasia, la chiamarono p53. Inizialmente si credette che p53 fosse un oncogene, cioè aumentasse la malignità di una cellula tumorale. Soltanto dieci anni dopo la sua scoperta, i biologi capirono che, al contrario, p53 è un soppressore dei tumori, che blocca il ciclo cellulare e stimola la riparazione della cellula. La p53 ad ogni modo divenne “popolare” solo quando, nel 1989, si scoprì che nelle cellule tumorali il suo gene corrispondente, il TP53, è alterato e la proteina è incapace di svolgere la sua azione regolatrice. Nel1993 la p53 fu eletta “molecola dell’anno” dalla rivista Science. Ora sappiamo che in circa il cinquanta per cento dei tumori il gene p53 è modificato e si spera quindi di poter sviluppare delle applicazioni cliniche mediante lo studio di questa proteina e del suo network di attivazione. In risposta ai danni al DNA le cellule hanno vari modi di reagire. In condizioni normali la concentrazione di p53 nel nucleo è debole: il suo livello è controllato dall’azione di un’altra proteina, la Mdm2. Queste due proteine sono connesse da un ciclo negativo: p53 attiva la trascrizione di Mdm2 mentreMdm2 ne accelera la degradazione (vedi Figura 2). Come nella maggior parte degli eventi biologici, le interazioni tra queste due proteine sono legate da effetti di retroazione o feedback, che cercano di autoregolare il sistema, mantenendolo all’equilibrio.

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Figura 1

Figura 1: La proteina p53 (un tetramero, rappresentata in rosa e giallo) svolge la sua funzione legando il DNA (rappresentato in verde e azzurro)(Fonte: Wikipedia) ( Continua )
 

21 marzo 2015

Eclipse 2015

Filed under: Articoli,Attualità,Curiosità,Didattica,L'Angolo delle Scienze — matematicandoinsieme @ 07:48

20 marzo 2014

Un intero anno astronomico sul nostro pianeta in soli 12 secondi.

Filed under: Articoli,Attualità,Curiosità,Didattica,L'Angolo delle Scienze,Scuola — matematicandoinsieme @ 15:22
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Il video in time-lapse spiega l’avvicendarsi delle stagioni dal punto di vista astronomico, legato al moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole.

28 gennaio 2014

Frattali e sezione aurea, la geometria della Natura

16 gennaio 2014

“Stelle sulla Terra”: Storia di un bambino dislessico

Stelle sulla Terra ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Filmfare 2008 Miglior Film Award e il National Film Award 2008 come miglior film sul benessere della famiglia.
Il film costituisce, a mio avviso, una risorsa didattica non comune  da far vedere agli alunni per sensibilizzarli nei confronti dei compagni dislessici e delle problematiche connesse alla dislessia.

14 gennaio 2014

Carnevale Della Matematica #69- Macchine Matematiche Antiche E Moderne

CLICCA SULL’IMMAGINE

Benvenuti al Carnevale della Matematica #69, la prima edizione del 2014, con l’intrigante tema “Macchine Matematiche antiche e moderne”. Matematicandoinsieme offre ai suoi lettori lo splendido Carnevale di Annarita Ruberto.

9 gennaio 2014

Tempesta solare: attese spettacolari aurore boreali anche in Europa, rischio blackout comunicazioni

tempesta1La tempesta solare che nelle prossime ore investirà la terra, con l’arrivo di una vera e propria “nube” di plasma, determinerà spettacolari aurore boreali in tutto l’emisfero settentrionale, ben visibili anche dall’Europa soprattutto nelle aree centro/settentrionali del nostro continente tra domani sera (giovedì) e venerdì mattina.La gigantesca ondata di particelle solari cariche di energia, capaci di scatenare una tempesta magnetica con possibili blackout, arriverà la prossima notte: potrebbe costringere alcuni voli a modificare la rotta per evitare un’eccessiva esposizione alle radiazioni. Questa tempesta sarà provocata della piu’ grande eruzione prodotta dalla nostra stella negli ultimi dieci anni. L’agenzia americana NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) ha classificato questa eruzione, avvenuta martedi’ e chiamata AR1944, con la classe X, la piu’ alta su una scala di 5 classi di potenza. La regione attiva che ha prodotto la macchia ha un’estensione di 200.000 chilometri e si trova nell’emisfero Sud del Sole. Sempre il NOAA stima infatti una probabilita’ del 60% che possano avvenire tempeste geomagnetiche polari che potranno mettere a rischio il funzionamento delle linee elettriche. A rischiare corto circuiti inoltre saranno anche i satelliti artificiali, che avranno una minore protezione dal campo magnetico terrestre. (more…)

18 dicembre 2013

Il viaggio nel tempo

viaggio nel tempoIl viaggio nel tempo può essere verso il passato o verso il futuro. Non è, ad oggi, consentito il viaggio verso il trapassato prossimo, troppo complicato da coniugare con le attuali tecnologie. Il concetto di viaggio nel tempo affascina da sempre l’umanità. E scoprire esattamente da quando,  è stato uno dei primi motivi per cui pionieristici scienziati visionari iniziarono a immaginare il viaggio nel passato. Il concetto di spostamento nel tempo si basa su quello della dilatazione temporale. A questo proposito, come non citare il famoso esperimento ideale descritto dal fisico tedesco Albert Einstein: c’erano una volta due gemelli che un giorno vennero separati e uno di essi partì per un viaggio a bordo di un’astronave che si muoveva a una velocità prossima a quella della luce. Al suo ritorno, il gemello che era rimasto sulla Terra scoprì che suo fratello era invecchiato di meno, sebbene non avesse portato un chirurgo estetico con sé. Continua

11 dicembre 2013

L’astronauta, la matematica e i sogni.

Roberto Natalini  intervista  Umberto Guidoni  subito dopo la sua lezione inaugurale tenuta in occasione dell’avvio del Master di Scienza e Tecnologia Spaziale dell’Università di Roma Tor Vergata coordinato dalla Prof.ssa Alessandra Celletti. Astronauta, astrofisico, divulgatore, Guidoni  ha partecipato in passato a due missioni  a bordo dello Space Shuttle. Hanno parlato di matematica, di cosa e come dovrebbero studiare i giovani, e dei viaggi su Marte.

23 ottobre 2013

Un giorno nacque la Teoria delle “Stringhe”

Accese la luce ed entrò come tutte le sere nell’ufficio del laboratorio di fisica per le consuete pulizie. Raccolse tutte le carte che erano sparse disordinatamente sul pavimento prima di accendere la lucidatrice. Erano piene di formule astruse, strani simboli, freccette, parentesi di vario tipo. Dorothy si chiese come mai non appallottolassero i fogli da gettare e li ponessero nel cestino, come fanno in tutti gli uffici del mondo. Formò una piccola risma di quei fogli, con l’intento di buttarla poi tra le cartacce, appoggiandola sulla scrivania più vicina. Aprì la finestra e una fredda folata di aria gelida rischiò di rendere vana la sua azione. Decise di fermare con alcune graffette il piccolo plico che aveva creato. Quando se ne andò chiuse la finestra, spense la luce e dimenticò le carte sulla scrivania. Il mattino seguente il professor Shorter, osservando quei fogli pieni di formule corrette ma inservibili, si accorse che la loro disposizione, determinata in modo del tutto casuale da Dorothy la sera prima, poteva avere un senso. Era nata la Teoria delle “Stringhe”. Mai buttar via le formule che si possono riciclare.

Per saperne di più:

Teoria delle Stringhe e Teoria dei Numeri

Arte/Cultura: home

Teoria delle stringhe: da Newton a Einstein e oltre

Come funziona una stringa? 

Nodi e stringhe della fisica

16 settembre 2013

Anche le piante usano la matematica

Per evitare di arrivare affamati all’alba i vegetali eseguono sofisticati calcoli aritmetici.

Arabidopsis thaliana

Arabidopsis thaliana

Quando il  Sole va a dormire anche alle  piante, dipendenti per natura dalla luce, resta poco da fare. Eppure durante le ore passate al buio i  vegetali sono tutto fuorché inattivi, anzi mostrano  capacità aritmetiche sorprendenti, che usano per adattare il consumo delle loro riserve energetiche, in modo che queste siano sufficienti fino al mattino, quando il  Sole (e quindi nuove risorse energiche) saranno di nuovo disponibili. A suggerirlo è uno  studio in via di pubblicazione su  eLife condotto dai ricercatori del John Innes Centre, in Inghilterra. (more…)

12 agosto 2013

126° anniversario della nascita di Erwin Schrödinger

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Il fisico Erwin Schrödinger ha cambiato la storia della meccanica quantistica, grazie all’equazione di Schrödinger, che gli valse il Premio Nobel nel 1933, e per il fondamentale esperimento mentale del gatto di Schrödinger. (more…)

10 agosto 2013

San Lorenzo: ecco la notte di stelle cadenti e desideri

Quella del 2013 sarà una notte di San Lorenzo memorabile: per domani si preannunciano infatti le migliori condizioni astronomiche per osservare l’intensa pioggia delle stelle cadenti, che daranno spettacolo fino a Ferragosto raggiungendo il culmine nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 agosto. Tante le iniziative organizzate in tutta Italia per celebrare la notte dei desideri. E se le nuvole dovessero vanificare l’attesa, come potrebbe accadere nelle Regioni centro-meridionali, basterà sintonizzare la radio per ‘sentire’ le meteore anziché vederle. (more…)

9 agosto 2013

Il gatto non troppo astratto

Un gatto che cade sempre sulle quattro zampe. Nell’esperienza quotidiana, nella letteratura di Carlo Emilio Gadda e nelle divagazioni meccaniche di Giuseppe Peano. Il gatto astratto ma non troppo tra formule e parole.

gatto

Il teorema dell’impulso, anche nella versione wikipedia, afferma che l’impulso di una forza è uguale alla variazione della quantità di moto del sistema su cui essa agisce. (more…)

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