"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

1 febbraio 2017

Probabilità, rischio e previsione

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La vita di tutti i giorni è piena di incertezze e rischi. La disciplina che studia il caso e l’aleatorietà è la teoria della probabilità. Una combinazione di fattori ha contribuito a perpetuare l’idea che la probabilità sia una scienza approssimativa e circondata da un’aura di ingiustificato mistero. Ci sono tante buone ragioni per apprenderne gli elementi di base: avere una visione non falsata della realtà e contrastare i tanti pregiudizi e le idee errate in circolazione, a iniziare dalle superstizioni sul gioco del lotto, ma anche per valutare l’operato dei nostri amministratori, ad esempio nelle strutture sanitarie.(Continua)

25 maggio 2015

John Nash muore in un incidente d’auto

John Nash

John Nash

Pochi giorni fa, il 19 maggio, aveva ricevuto a Oslo il Premio Abel 2015 insieme a Louis Nirenberg, per i suoi studi nel campo delle nel campo delle equazioni differenziali alle derivate parziali. Sabato, mentre ritornavano dal viaggio in Norvegia, John e Alice Nash (86 e 82 anni) sono rimasti vittima di un incidente d’auto, quando il tassista che li stava riportando a casa a Princeton, percorrendo la New Jersey Turnpike, ha perso il controllo del veicolo tentando un sorpasso di un auto nella corsia centrale, e schiantandosi contro il guard rail. (Continua)

27 dicembre 2013

Economia e modelli matematici

Fino a metà del Cinquecento, nelle università europee si insegnava ancora la scienza degli antichi. Era il filosofo greco Aristotele, ripreso dal pensiero cristiano, l’autorità indiscussa in fatto di fisica, astronomia, biologia.
A partire dal Quattrocento, con l’Umanesimo e il Rinascimento, comincia un risveglio culturale che conduce, anche in ambito scientifico, ad alcuni avanzamenti. Ma è appunto nel Cinquecento, con l’opera dell’astronomo Copernico che si può datare l’inizio della vera rivoluzione, che arriva a conclusione nel 1687, anno della pubblicazione dei Principi matematici della filosofia naturale di Isaac Newton. (more…)

15 maggio 2013

Meteorologia e Matematica

Carta del Clima

La meteorologia è la scienza che applica le leggi della fisica e della matematica all’atmosfera, con l’obiettivo di prevederne il comportamento.

Già nel 1904 il prof. Vilhelm Bjerknes fu il primo scienziato a scoprire che si poteva considerare la previsione meteorologica come un problema fisico-matematico e non empirico-statistico. In seguito fra il 1916 e il 1923 Louis Fry Richardson applicò la scienza dei numeri alle previsioni del tempo: il suo tentativo, però, fallì sul piano pratico perché non era possibile svolgere tutti i calcoli necessari in tempo utile per una previsione (si stimò che sarebbero stati necessari circa 65.000 matematici impegnati simultaneamente perché si potessero trattare tempestivamente tutti i dati necessari per elaborare una previsione meteorologica). Dal 1954 in poi, grazie all’avvento dei calcolatori, vennero formulate le prime previsioni meteorologiche numeriche, ma solo dal 1980 i risultati hanno iniziato ad essere maggiormente attendibili. Da allora e soprattutto negli ultimi anni si sono fatti passi da gigante, ma molto resta ancora da fare per migliorare le “previsioni del tempo”.

Per saperne di più:

 Modelli numerici di previsione meteorologica

I modelli matematici per la meteorologia

Introduzione ai modelli numerici di previsione meteorologica

1 novembre 2011

Il Censimento: Significato e Storia

Filed under: Attualità,L'Angolo della Statistica — matematicandoinsieme @ 13:08

 

Il Vocabolario così recita:

censimento [cen-si-mén-to] s.m.
Operazione mediante la quale si effettua la rilevazione sistematica e simultanea di un determinato fatto collettivo in un determinato momento: censimento della popolazione, delle abitazioni, della proprietà fondiaria ecc.

“In Italia il primo censimento ufficiale (conosciuto come censimento generale della popolazione e delle abitazioni) risale solo al 1861, cioè subito dopo l’unità d’Italia. Da quel momento le tornate censuarie si sono susseguite ogni dieci anni con le eccezioni del 1891, per le difficoltà finanziarie in cui versava il Paese, e del 1941, a causa della guerra. Un’altra eccezione è il censimento del 1936, svolto a soli cinque anni dal precedente a seguito di una riforma legislativa del 1930 che ne aveva modificato la periodicità, subito dopo riportata a cadenza decennale e rimasta invariata fino a oggi (ultima rilevazione: 9 ottobre 2011). A partire dalla sua fondazione, nel 1926, a occuparsi dei censimenti è l’Istituto nazionale di statistica (Istat).”

Il Censimento nella Storia: LEGGI  (more…)

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