"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

8 settembre 2018

La tostatura del caffè? Una questione matematica

La tostatura del caffè? Una questione matematica

Si stima che ogni giorno se ne consumano 2,25 miliardi di tazze in tutto il mondo e il suo valore di mercato si aggira intorno ai 100 miliardi annui. Stiamo parlando del caffè, una bevanda molto amata, soprattutto in Italia. Come riuscire a tostare al meglio i chicchi di caffè, in modo da ottenere un gusto delizioso?
Durante la tostatura, i chicchi di caffè parzialmente essiccati hanno un colore che passa dal verde al giallo a varie tonalità di marrone, a seconda della durata della tostatura stessa. Una volta che il contenuto di umidità residuo all’interno del chicco si asciuga nella fase di ingiallimento si sviluppano aromi e sapori determinanti. Le reazioni chimiche che producono questi tratti così desiderabili del caffè sono però molto complesse e finora non ben comprese. Chiamate “reazioni di Maillard”, le reazioni di imbrunimento legate allo sviluppo di aromi e sapori comprendono una vasta rete di reazioni chimiche individuali. (more…)

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14 aprile 2018

Carnevale della matematica #118: : mese della consapevolezza matematica e statistica

Provate a dire 118 e vedete cosa vi viene in mente. Il soccorso medico, giusto? Ecco, questo è uno dei modi più infelici di cominciare un Carnevale della Matematica (e in questa speciale categoria se la gioca con 113 e 112). Però il 118 è un numero molto interessante. Copiamo spudoratamente da Wikipedia, sperando che .mau. non se ne accorga, ma scartando tutte le cose troppo complicate per noi:

  • È un numero composto con 4 divisori: 1, 2, 59, 118. Poiché la somma dei suoi divisori (escluso il numero stesso) è 62 < 118, è un numero difettivo.
  • È un numero semiprimo (ossia ha solo due divisori propri).
  • È parte della terna pitagorica (118, 3480, 3482).
  •  È il più piccolo intero che può essere scritto in quattro modi diversi come la somma di numeri che tra di loro hanno lo stesso prodotto. Confusi? Guardate qui, si fa prima a farlo che a dirlo:
    14 + 50 + 54 = 15 + 40 + 63 = 18 + 30 + 70 = 21 + 25 + 72 = 118
    14 × 50 × 54 = 15 × 40 × 63 = 18 × 30 × 70 = 21 × 25 × 72 = 37800. (Continua)

3 aprile 2018

Mi ritorna in mente….C’era una volta l’Adozione dei Libri di testo

L’adozione dei libri di testo costituisce un momento particolarmente significativo dell’attività della scuola e come recita il Miur nella nota introduttiva all’argomento….

“Il libro di testo è lo strumento didattico ancora oggi più utilizzato mediante il quale gli studenti realizzano il loro percorso di conoscenza e di apprendimento. Esso rappresenta il principale luogo di incontro tra le competenze del docente e le aspettative dello studente, il canale preferenziale su cui si attiva la comunicazione didattica. Il libro di testo si rivela uno strumento prezioso al servizio della flessibilità nell’organizzazione dei percorsi didattici introdotta dalla scuola dell’autonomia: esso deve essere adattabile alle diverse esigenze, integrato e arricchito da altri testi e pubblicazioni, nonché da strumenti didattici alternativi.”

Questo mi ha ricordato un mio post di qualche anno fa. Ne ripropongo la lettura e….attendo i vostri commenti!!!  (more…)

19 marzo 2018

Oggi 19 Marzo, Auguri a tutti i Papà con le proprietà matematiche del numero 19!!!

Proprietà matematiche del numero 19:

 

13 marzo 2018

Adottare e “sincronizzare” il testo di Emma Castelnuovo: Aritmetica in Prima

I testi di Emma Castelnuovo hanno una organizzazione degli argomenti un po’ diversa da quella dei testi tradizionali. Questo a volte rappresenta un freno per l’adozione in classe, anche quando li usiamo “a fianco” del testo tradizionale già da un po’ di tempo. Se siamo i soli a scuola a voler cambiare libro, temiamo che poi non ci troveremo “in linea” con la tempistica degli altri colleghi, che gli alunni non si impadroniranno delle “tecniche” come gli altri, che il metodo laboratoriale ci possa far perdere tempo… In realtà non è così.

Qui di seguito trovate un esempio (la mia esperienza personale nella scuola dove lavoro) di come il testo possa essere adottato in classe senza problemi, anche se non tutti i docenti di matematica della scuola lo utilizzano. Iniziamo con l’aritmetica in prima.

Alcune questioni generali: la teoria, essenziale, è scritta con un linguaggio che risulta chiaro anche agli alunni che hanno disturbi specifici dell’apprendimento o bisogni educativi speciali, quindi non servono testi a parte o percorsi facilitati. E’ l’intera opera a rendere la matematica inclusiva. La novità rispetto agli altri testi è la sezione degli esercizi: è lì che gli alunni, svolgendoli a casa o in classe, scoprono proprietà nuove, sono portati a mettere in relazione concetti, costruiscono regole questo mi “costringe” a passare molto tempo nella correzione dei compiti, praticamente mi trovo a fare una didattica della matematica “capovolta”. E stiamo parlando di un libro che esiste da molti anni…(Continua)

31 gennaio 2018

Integrare senza integrali. La matematica come strumento di inclusione sociale

 

Dopo aver esplorato le sorprendenti declinazioni logico-matematiche della Grammatica e le frazioni messe in Musica, la rubrica “Esperienze transdisciplinari di Matematica” torna con un nuovo contributo di Gianluigi Boccalon che in questa puntata ci racconta un percorso didattico che fa interagire la Matematica e le diverse lingue che popolano le nostre classi sempre più multi-etniche.

di Gianluigi Boccalon

Con “I Colori della Grammatica” abbiamo affrontato il problema dei meccanismi logico matematici che stanno alla base della formulazione di una frase in lingua inglese. Il metodo seguito è un utile base per l’insegnamento della lingua e per sviluppare l’attivazione di una serie di “procedure logiche” anche con gli alunni più piccoli. La Matematica è stata così utilizzata come strumento per facilitare l’apprendimento di una lingua straniera. (more…)

30 gennaio 2018

Pitagora: un genio tra miracoli e fave

Pitagora, da non confondersi con Senofonte, è nato a Samo tra il 580 e il 570 a.C.. Un po’ vanesio, il grande Pitagora non volle mai rivelare con precisione l’anno della sua nascita, e si faceva disporre sulla torta di compleanno un intervallo di candeline. Un giorno, uno dei suoi studenti pensò di fargli cosa gradita proponendogli un’equazione che rivelasse con esattezza la sua data di nascita: Pitagora sorrise e lo seppellì in un campo di fave.

Matematico, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico, sale e pepe q.b, Pitagora fu un genio eclettico, capace di fondare da solo a Crotone una delle più importanti scuole di pensiero dell’umanità, che fu chiamata Scuola pitagorica (da non confondere con la Scuola senofontiana).

Nell’ambito di questa scuola, si svilupparono molte conoscenze, in particolare quelle matematiche e applicazioni tra le quali il celeberrimo “Teorema di Pitagora”. Il teorema per cui è famoso era in realtà già noto ai Babilonesi e, infatti, prima che lo enunciasse, molti babilonesi si chiedevano chi diavolo fosse questo Pitagora. (more…)

7 novembre 2017

Giornata di lavoro “L’insegnamento di matematica e scienze alla scuola secondaria di primo grado”, 1 dicembre 2017

L’Unione Matematica Italiana organizza, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche una giornata di lavoro su: “L’insegnamento della matematica nella scuola secondaria di primo grado: la necessità del confronto tra politica, università e scuola per affrontare una criticità storica della scuola italiana.” che si terrà a Roma presso il CNR, nell’Aula Marconi di Piazzale Aldo Moro 7, il 1 dicembre prossimo.

Il tema è di grande attualità. Le recenti notizie sulla mancanza di insegnanti per la cattedra di matematica e scienze per la scuola secondaria di primo grado (scuola media) hanno avuto notevole risalto sui media questa estate, inoltre la recente riforma delle classi di concorso ha reso molto più complicato rispetto al passato l’acquisizione dei crediti universitari necessari per concorrere proprio alla classe A-28 (Matematica e Scienze alla scuola media). Si è quindi pensato di organizzare un momento di riflessione comune per cercare di mettere insieme e confrontare i vari punti di vista. (Continua)

5 novembre 2017

I calcoli a mente non servono più. “La matematica a scuola va insegnata col pc”

Computer e calcoli matematici

Lo studioso Conrad Wolfram: “Qual è l’ultima volta che avete moltiplicato 3/17 per 2/15? Capite i dati e non perdete più il tempo a fare le equazioni a mano”. L’Estonia ha adottato la sua didattica.

I calcoli matematici? Lasciamoli ai computer. Gravare ancora gli studenti con complesse divisioni, o con la soluzione di equazioni fatte a mente, è “un grave errore”, una perdita di tempo clamorosa. Lo sostiene da sempre l’esperto di tecnologie britannico Conrad Wolfram, 47 anni, fondatore di CBM (Computer-Based Maths) il cui scopo è la ‘rifondazione’ della didattica matematica, il quale rilancia oggi la sua tesi in una intervista pubblicata dal quotidiano spagnolo ‘El Pais’, in cui afferma che l’80% di quel che si apprende nei corsi di matematica non serve a niente. (more…)

3 novembre 2017

Emma Castelnuovo all’Osservatorio meteorologico del Collegio Romano

Fa ancora caldo.

Siamo a Novembre eppure le temperature si mantengono alte rispetto alla media stagionale, non piove e sembra che l’estate non finisca mai. Siamo per l’ennesima volta portati a ripetere la solita frase. ci sono più le mezze stagioni. E nel constatare questo fatto ribadito dalle molteplici previsioni meteo, mi è tornato alla mente un episodio legato ad Emma Castelnuovo.

Era l’autunno del 2004, si stava scrivendo una nuova edizione dei libri di testo per la scuola, quella ancora in uso nelle scuole e faceva molto caldo. Emma come sua abitudine cercava sempre l’ultima notizia, l’ultimo dato, il riferimento più stretto con la realtà. Il capitolo di turno era la statistica e le venne il desiderio di andare a verificare di persona i dati relativi alle temperature di quei giorni nel centro di Roma. Con Paola Gori ci eravamo divisi alcuni capitoli ed io dovevo integrare la parte relativa agli esercizi di statistica, così quando Emma mi chiamò dicendomi : vuoi venire con me domattina all’Osservatorio meteorologico del Collegio Romano a leggere il bollettino che appendono fuori dal portone ogni giorno, ovviamente risposi di sì. (more…)

15 ottobre 2017

Carnevale della Matematica #112: Matematica e …

Eccoci arrivati al Carnevale della Matematica #112. Prima di passare al tema annunciato nel titolo, titolo molto molto vago confessiamolo, ma con una sorpresa dentro, abbiamo qualche rituale da svolgere. Per chi non lo sapesse, la struttura del Carnevale della Matematica di solito è circa la seguente (con piccoli tocchi creativi a seconda del sito che lo ospita): nella prima parte si presentano brevemente alcune curiosità circa le proprietà più o meno matematiche del numero corrispondente al Carnevale stesso, nel nostro caso il numero 112. Quindi si passa a presentare il tema del Carnevale e i post dei partecipanti che hanno una qualche vaga attinenza con il tema. Infine, si chiude con tutti gli altri materiali pervenuti e si finisce lanciando l’evento carnevalesco del mese successivo. Tutto chiaro? Bene, allacciamoci le cinture perché questa volta, sorpresa!, tutti i post sono in tema. Incredibile vero? Non era mai successo prima (cioè forse, non abbiamo mica controllato). (Continua)  

13 settembre 2017

Emmametodo: una Pagina Facebook per diffondere la Didattica di Emma Castelnuovo

 

 

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Recentemente un gruppo di insegnanti di matematica e scienze hanno aperto una pagina Facebook per  condividere esperienze e consigli sul metodo e sul libro di testo di Emma Castelnuovo! Iniziativa lodevole e di grande attualità visto e considerato che la metodologia della  “Signora della Matematica”, così definita dal prof. Piergiorgio Odifreddi, è all’avanguardia per l’originalità delle proposte didattiche offerte nei suoi libri.

Si riportano qui di seguito le motivazioni dell’apertura di questa finestra su Facebook. Clicca qui per “Emmametodo” (more…)

11 agosto 2017

Dimensione zero: il punto

Inizia così una nuova rubrica di MaddMaths “Spazio agli Spazi!”, a cura di Sandra Lucente, che si occuperà di dimensioni. Ogni mese un piccolo racconto per visitare mondi dimensionalmente diversi. Chiunque voglia collaborare è benvenuto! (Continua)

21 luglio 2017

La prova matematica dell’esistenza di Dio?

Lo studioso tedesco Kurt Gödel ritiene che sia possibile dimostrare l’esistenza di Dio con un teorema matematico: “Se Dio è possibile, allora esiste necessariamente. Ma Dio è possibile. Quindi esiste necessariamente”. Il cosiddetto “Teorema di Dio” è una sorta di prova matematica, sulla base di principi di logica, dell’esistenza di un essere superiore ed è stato sviluppato alla fine del secolo scorso. Ed è questo il teorema che sarebbe stato dimostrato, grazie alla capacità di calcolo di un computer portatile, da Bruno Woltzenlogel Paleo dell’Università Tecnica di Vienna e Christoph Benzmuller della Libera Università di Berlino.

Gödel sostenne che, per definizione, non può esistere niente di più grande di un essere supremo e propose un modello matematico per provare l’esistenza di un tale potere. Finché visse, Gödel non rese nota mai la prova ontologica di Dio, forse perché temeva di essere frainteso. Venne pubblicata soltanto nove anni dopo la sua morte negli Stati Uniti. (more…)

28 giugno 2017

La bicicletta con le ruote quadrate: intervista a Massimo Esposito

Segnaliamo l’audio-intervista, apparsa sul sito del Corriere della Sera a Massimo Esposito, ispettore del MIUR e “responsabile” della scelta delle tracce dei temi della seconda prova della Maturità allo Scientifico, fra le quali quella sulla bicicletta dalle ruote quadrate.

Ascolta l’intervista

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