"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

31 gennaio 2018

Integrare senza integrali. La matematica come strumento di inclusione sociale

 

Dopo aver esplorato le sorprendenti declinazioni logico-matematiche della Grammatica e le frazioni messe in Musica, la rubrica “Esperienze transdisciplinari di Matematica” torna con un nuovo contributo di Gianluigi Boccalon che in questa puntata ci racconta un percorso didattico che fa interagire la Matematica e le diverse lingue che popolano le nostre classi sempre più multi-etniche.

di Gianluigi Boccalon

Con “I Colori della Grammatica” abbiamo affrontato il problema dei meccanismi logico matematici che stanno alla base della formulazione di una frase in lingua inglese. Il metodo seguito è un utile base per l’insegnamento della lingua e per sviluppare l’attivazione di una serie di “procedure logiche” anche con gli alunni più piccoli. La Matematica è stata così utilizzata come strumento per facilitare l’apprendimento di una lingua straniera. (more…)

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30 gennaio 2018

Pitagora: un genio tra miracoli e fave

Pitagora, da non confondersi con Senofonte, è nato a Samo tra il 580 e il 570 a.C.. Un po’ vanesio, il grande Pitagora non volle mai rivelare con precisione l’anno della sua nascita, e si faceva disporre sulla torta di compleanno un intervallo di candeline. Un giorno, uno dei suoi studenti pensò di fargli cosa gradita proponendogli un’equazione che rivelasse con esattezza la sua data di nascita: Pitagora sorrise e lo seppellì in un campo di fave.

Matematico, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico, sale e pepe q.b, Pitagora fu un genio eclettico, capace di fondare da solo a Crotone una delle più importanti scuole di pensiero dell’umanità, che fu chiamata Scuola pitagorica (da non confondere con la Scuola senofontiana).

Nell’ambito di questa scuola, si svilupparono molte conoscenze, in particolare quelle matematiche e applicazioni tra le quali il celeberrimo “Teorema di Pitagora”. Il teorema per cui è famoso era in realtà già noto ai Babilonesi e, infatti, prima che lo enunciasse, molti babilonesi si chiedevano chi diavolo fosse questo Pitagora. (more…)

15 dicembre 2017

Didattica della matematica: il libro di Anna Baccaglini-Frank, Pietro Di Martino, Roberto Natalini e Giuseppe Rosolini

Esce in questi giorni con l’editore Mondadori il manuale di Didattica della Matematica scritto da Anna Baccaglini-Frank, Pietro Di Martino, Roberto Natalini e Giuseppe Rosolini. Presentiamo di seguito il testo dell’introduzione e l’indice generale.(Continua)

14 dicembre 2017

L’unico docente italiano candidato al “Nobel” per l’insegnamento? Una prof di matematica

“La matematica aiuta a pensare, a vivere a conoscere la realtà“. Parola di Lorella Carimalli, una docente (di matematica, of course) di 55 anni che a marzo potrebbe vincere il “Global Teacher Prize” diventando così una sorta di “Insegnante migliore del mondo”. Lorella Carimalli è in forze al Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano ed è un orgoglio per tutto il settore matematico il fatto che insegni proprio la materia dei numeri e che sia l’unica candidata italiana a questo prestigioso titolo. L’anno scorso, la professoressa si era classificata nella top ten dei docenti italiani e ora ambisce a battere i suoi 49 rivali nella finale di quello che è stato soprannominato il “Nobel dell’insegnamento” che si terrà a Dubai, con il sostegno della Fondazione Varkey. (more…)

7 novembre 2017

Giornata di lavoro “L’insegnamento di matematica e scienze alla scuola secondaria di primo grado”, 1 dicembre 2017

L’Unione Matematica Italiana organizza, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche una giornata di lavoro su: “L’insegnamento della matematica nella scuola secondaria di primo grado: la necessità del confronto tra politica, università e scuola per affrontare una criticità storica della scuola italiana.” che si terrà a Roma presso il CNR, nell’Aula Marconi di Piazzale Aldo Moro 7, il 1 dicembre prossimo.

Il tema è di grande attualità. Le recenti notizie sulla mancanza di insegnanti per la cattedra di matematica e scienze per la scuola secondaria di primo grado (scuola media) hanno avuto notevole risalto sui media questa estate, inoltre la recente riforma delle classi di concorso ha reso molto più complicato rispetto al passato l’acquisizione dei crediti universitari necessari per concorrere proprio alla classe A-28 (Matematica e Scienze alla scuola media). Si è quindi pensato di organizzare un momento di riflessione comune per cercare di mettere insieme e confrontare i vari punti di vista. (Continua)

6 novembre 2017

Ocse: 25 anni fa si studiava meglio e di più. Oggi mancano le competenze

Forse per molti non è una novità, ma purtroppo la diagnosi è dolorosa e poco promettente per il futuro: 20 anni fa si studiava di più e meglio rispetto ad oggi, dove, come più volte riportato anche da questa testata, gli studenti neodiplomati sembra che non abbiano sempre una preparazione brillante.

Infatti, uno studio dell’Ocse pubblicato sul Corriere della Sera dei giorni scorsi, mette a paragone le rilevazioni degli anni scolastici dell’ultimo decennio del ‘900 con quelle del 2012 e i risultati sono piuttosto chiari: le riforme, in termini di istruzione, degli ultimi 15 anni hanno depotenziato l’insegnamento agli alunni. (more…)

5 novembre 2017

I calcoli a mente non servono più. “La matematica a scuola va insegnata col pc”

Computer e calcoli matematici

Lo studioso Conrad Wolfram: “Qual è l’ultima volta che avete moltiplicato 3/17 per 2/15? Capite i dati e non perdete più il tempo a fare le equazioni a mano”. L’Estonia ha adottato la sua didattica.

I calcoli matematici? Lasciamoli ai computer. Gravare ancora gli studenti con complesse divisioni, o con la soluzione di equazioni fatte a mente, è “un grave errore”, una perdita di tempo clamorosa. Lo sostiene da sempre l’esperto di tecnologie britannico Conrad Wolfram, 47 anni, fondatore di CBM (Computer-Based Maths) il cui scopo è la ‘rifondazione’ della didattica matematica, il quale rilancia oggi la sua tesi in una intervista pubblicata dal quotidiano spagnolo ‘El Pais’, in cui afferma che l’80% di quel che si apprende nei corsi di matematica non serve a niente. (more…)

3 novembre 2017

Emma Castelnuovo all’Osservatorio meteorologico del Collegio Romano

Fa ancora caldo.

Siamo a Novembre eppure le temperature si mantengono alte rispetto alla media stagionale, non piove e sembra che l’estate non finisca mai. Siamo per l’ennesima volta portati a ripetere la solita frase. ci sono più le mezze stagioni. E nel constatare questo fatto ribadito dalle molteplici previsioni meteo, mi è tornato alla mente un episodio legato ad Emma Castelnuovo.

Era l’autunno del 2004, si stava scrivendo una nuova edizione dei libri di testo per la scuola, quella ancora in uso nelle scuole e faceva molto caldo. Emma come sua abitudine cercava sempre l’ultima notizia, l’ultimo dato, il riferimento più stretto con la realtà. Il capitolo di turno era la statistica e le venne il desiderio di andare a verificare di persona i dati relativi alle temperature di quei giorni nel centro di Roma. Con Paola Gori ci eravamo divisi alcuni capitoli ed io dovevo integrare la parte relativa agli esercizi di statistica, così quando Emma mi chiamò dicendomi : vuoi venire con me domattina all’Osservatorio meteorologico del Collegio Romano a leggere il bollettino che appendono fuori dal portone ogni giorno, ovviamente risposi di sì. (more…)

15 ottobre 2017

Carnevale della Matematica #112: Matematica e …

Eccoci arrivati al Carnevale della Matematica #112. Prima di passare al tema annunciato nel titolo, titolo molto molto vago confessiamolo, ma con una sorpresa dentro, abbiamo qualche rituale da svolgere. Per chi non lo sapesse, la struttura del Carnevale della Matematica di solito è circa la seguente (con piccoli tocchi creativi a seconda del sito che lo ospita): nella prima parte si presentano brevemente alcune curiosità circa le proprietà più o meno matematiche del numero corrispondente al Carnevale stesso, nel nostro caso il numero 112. Quindi si passa a presentare il tema del Carnevale e i post dei partecipanti che hanno una qualche vaga attinenza con il tema. Infine, si chiude con tutti gli altri materiali pervenuti e si finisce lanciando l’evento carnevalesco del mese successivo. Tutto chiaro? Bene, allacciamoci le cinture perché questa volta, sorpresa!, tutti i post sono in tema. Incredibile vero? Non era mai successo prima (cioè forse, non abbiamo mica controllato). (Continua)  

13 settembre 2017

Emmametodo: una Pagina Facebook per diffondere la Didattica di Emma Castelnuovo

 

 

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Recentemente un gruppo di insegnanti di matematica e scienze hanno aperto una pagina Facebook per  condividere esperienze e consigli sul metodo e sul libro di testo di Emma Castelnuovo! Iniziativa lodevole e di grande attualità visto e considerato che la metodologia della  “Signora della Matematica”, così definita dal prof. Piergiorgio Odifreddi, è all’avanguardia per l’originalità delle proposte didattiche offerte nei suoi libri.

Si riportano qui di seguito le motivazioni dell’apertura di questa finestra su Facebook. Clicca qui per “Emmametodo” (more…)

22 luglio 2017

Ecco come velocizzare le stampe 3d sfruttando la matematica

Filed under: Articoli,Attualità,Curiosità,Notizie — matematicandoinsieme @ 06:42
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Come diminuire i tempi di realizzazione degli oggetti da parte delle stampanti 3d? La risposta in uno studio dell’Istituto per le applicazioni del calcolo del Consiglio nazionale delle ricerche (Iac-Cnr) pubblicato sulla rivista Applied Mathematical Modelling.

La stampa 3D è oggetto di studio da parte di informatici e ingegneri da molti anni, mentre i matematici la considerano ancora un’applicazione poco rilevante. Emiliano Cristiani, ricercatore dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo del Cnr, ha recentemente pubblicato la prima ricerca di matematica esplicitamente dedicata alla stampa 3D. L’articolo passa in rassegna i più importanti problemi aperti che possono interessare i matematici, per poi concentrarsi su un problema tipico della stampa 3D, la creazione automatica dei supporti di stampa. I risultati mostrano come soluzioni specifiche create ad hoc per ogni oggetto possano ridurre drasticamente sia il tempo di stampa sia il materiale impiegato. (more…)

21 luglio 2017

La prova matematica dell’esistenza di Dio?

Lo studioso tedesco Kurt Gödel ritiene che sia possibile dimostrare l’esistenza di Dio con un teorema matematico: “Se Dio è possibile, allora esiste necessariamente. Ma Dio è possibile. Quindi esiste necessariamente”. Il cosiddetto “Teorema di Dio” è una sorta di prova matematica, sulla base di principi di logica, dell’esistenza di un essere superiore ed è stato sviluppato alla fine del secolo scorso. Ed è questo il teorema che sarebbe stato dimostrato, grazie alla capacità di calcolo di un computer portatile, da Bruno Woltzenlogel Paleo dell’Università Tecnica di Vienna e Christoph Benzmuller della Libera Università di Berlino.

Gödel sostenne che, per definizione, non può esistere niente di più grande di un essere supremo e propose un modello matematico per provare l’esistenza di un tale potere. Finché visse, Gödel non rese nota mai la prova ontologica di Dio, forse perché temeva di essere frainteso. Venne pubblicata soltanto nove anni dopo la sua morte negli Stati Uniti. (more…)

28 giugno 2017

La bicicletta con le ruote quadrate: intervista a Massimo Esposito

Segnaliamo l’audio-intervista, apparsa sul sito del Corriere della Sera a Massimo Esposito, ispettore del MIUR e “responsabile” della scelta delle tracce dei temi della seconda prova della Maturità allo Scientifico, fra le quali quella sulla bicicletta dalle ruote quadrate.

Ascolta l’intervista

9 aprile 2017

Dimensione 2: la superficie

 

Un intiero esercito di Poligoni fu totalmente annientato da forze superiori di Triangoli Isosceli, mentre i Quadrati e i Pentagoni rimanevano neutrali. (E.A. Abbott)

Il capolavoro Flatlandia impone di parlare in maniera euclidea della dimensione 2. A fine romanzo tiriamo un sospiro di sollievo pensando alla comodità di vivere con “lunghezza e larghezza” ma anche con “profondità”. Eppure la dimensione 2 è quella in cui usualmente rappresentiamo il nostro vissuto. La vicinanza delle parole immaginazione e immagine diventa coincidenza su un piano che concretamente è uno schermo, una tela, una lavagna, una parete, una pagina di libro, un foglio pentagrammato, una foto o uno specchio. Se non potessimo declinare su questi supporti il nostro pensiero, per comunicare dovremmo girare con statue sottobraccio. (Continua)

1 aprile 2017

Buon Primo d’Aprile a tutti!

Filed under: Angolo Relax,Attualità,Citazioni famose,Curiosità — matematicandoinsieme @ 06:30
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