"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

14 aprile 2018

Carnevale della matematica #118: : mese della consapevolezza matematica e statistica

Provate a dire 118 e vedete cosa vi viene in mente. Il soccorso medico, giusto? Ecco, questo è uno dei modi più infelici di cominciare un Carnevale della Matematica (e in questa speciale categoria se la gioca con 113 e 112). Però il 118 è un numero molto interessante. Copiamo spudoratamente da Wikipedia, sperando che .mau. non se ne accorga, ma scartando tutte le cose troppo complicate per noi:

  • È un numero composto con 4 divisori: 1, 2, 59, 118. Poiché la somma dei suoi divisori (escluso il numero stesso) è 62 < 118, è un numero difettivo.
  • È un numero semiprimo (ossia ha solo due divisori propri).
  • È parte della terna pitagorica (118, 3480, 3482).
  •  È il più piccolo intero che può essere scritto in quattro modi diversi come la somma di numeri che tra di loro hanno lo stesso prodotto. Confusi? Guardate qui, si fa prima a farlo che a dirlo:
    14 + 50 + 54 = 15 + 40 + 63 = 18 + 30 + 70 = 21 + 25 + 72 = 118
    14 × 50 × 54 = 15 × 40 × 63 = 18 × 30 × 70 = 21 × 25 × 72 = 37800. (Continua)
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31 marzo 2018

Profondità invece di velocità

Filed under: Articoli,Attualità,Curiosità,Didattica — matematicandoinsieme @ 15:26
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I test a tempo provocano ansia

Molte persone pensano erroneamente che essere bravi in matematica significhi essere veloci in matematica. Non è così e dobbiamo dissociare la matematica dalla velocità.

Dando valore alla velocità di calcolo (come succede in molte classi) incoraggiamo solo quella parte di studenti che calcolano velocemente e scoraggiamo gli altri, inclusi coloro che pensano lentamente e in profondità, un profilo molto importante in matematica.

Non ci serve più che gli studenti calcolino velocemente (abbiamo i computer per questo), ci serve che pensino in profondità, colleghino i metodi, ragionino e giustifichino.

Ecco alcuni consigli su come dissociare la matematica dalla velocità e incoraggiando un gruppo più vasto di studenti:

  1. Dite agli studenti che non valutate la velocità. Il pensiero matematico è legato alla profondità, non alla velocità.
  2. Non lasciate che le discussioni vengano condotte dagli studenti più veloci.
  3. Quando si chiede di alzare la mano, evitare di considerare solo le risposte degli studenti veloci.
  4. Evitate di usare le gare di velocità e le verifiche a tempo. Valutate invece la profondità di pensiero, la creatività, gli approcci diversi e le spiegazioni alternative.

(qui trovate l’originale in inglese di questo articolo)

A cura di Ruben Notari

19 marzo 2018

Alberi sacri, capitelli e oratori: la calcolatrice degli agrimensori romani

Nelle prime puntate della rubrica “Esperienze transdisciplinari di Matematica” Gianluigi Boccalon ci ha raccontato alcuni incontri tra la Matematica e la Grammatica, la Musica e le Lingue straniere. In questo nuovo contributo, insieme a Cinzia Sforza, ci presenta un percorso storico che, attraverso il racconto degli strumenti geometrici e topografici adottati fin dall’epoca romana, accompagna gli studenti alla scoperta del proprio territorio.

di Gianluigi Boccalon e Cinzia Sforza

Questo lavoro nasce da una proposta fattami dalla Pro Loco di Paese relativamente ad una sorta di percorso scolastico che portasse ad una conoscenza più dettagliata del territorio comunale. Ho accettato molto volentieri in quanto tale proposta si integrava perfettamente con quanto avevo già messo in atto e pubblicato con i miei alunni della Scuola Media di Postioma. (more…)

Oggi 19 Marzo, Auguri a tutti i Papà con le proprietà matematiche del numero 19!!!

Proprietà matematiche del numero 19:

 

18 marzo 2018

“Fare matematica in classe”: corso laboratoriale a Roma, 15, 19 e 26 marzo 2018!

Condividiamo qui il ciclo di tre incontri formativi che si terranno a Roma, presso l’IC Tacito Guareschi di via del Risaro 34, Roma (Fermata Vitinia trenino Roma-Lido), con Carla Degli Esposti e Paola Gori, curatrici del testo scolastico di Emma Castelnuovo “La Matematica”. Il corso è aperto a docenti della scuola secondaria di primo grado e primaria.

Verrà seguita la metodologia di Emma Castelnuovo, Maestra di didattica della matematica, di cui le insegnanti che terranno il corso sono state allieve e strette collaboratrici. Pertanto questo corso di formazione, tutto in presenza, avrà il carattere laboratoriale per far sperimentare ai docenti questa modalità di lavoro per poterla poi proporre agli studenti. Si partirà dall’osservazione di situazioni problematiche per fornire strumenti e processi di risoluzione consoni a trovare le risposte cercate, e a volte anche non cercate, come può accadere in un processo di ricerca. Si metteranno a confronto tali situazioni con alcuni quesiti delle prove INVALSI. Alla luce dell’individuazione di un curricolo verticale verranno suggeriti dei microcurricoli da realizzarsi tra classi di primaria e secondaria al fine di creare continuità nel processo di apprendimento.(Continua) 

 

12 marzo 2018

Emma Castelnuovo nella scuola di ieri e di oggi

Condividiamo un bell’articolo su Emma Castelnuovo e sul suo ruolo nella scuola, pubblicato sul blog Math is in the air e scritto da Daniela Valenti (collaboratrice di Emma Castelnuovo dal 1969).

Ci colpisce il parallelo tra il desiderio di formazione che anima Emma fin dagli inizi della sua carriera di insegnante e la “nostra formazione” di oggi.
Daniela Valenti riporta le parole di Emma:

Noi … vogliamo fare qualcosa, sappiamo che l’insegnamento della matematica è selettivo, non deve essere così, che fare? Informarsi.
E così da un giorno all’altro, parlo di Roma Libera, quindi dopo l’estate del ’44, da un giorno all’altro fondiamo un’associazione che si chiama Istituto Romano di Cultura Matematica. Abbiamo chiesto un permesso? Ma nemmeno ce lo siamo sognato! A chi, poi? (Continua)

31 gennaio 2018

Integrare senza integrali. La matematica come strumento di inclusione sociale

 

Dopo aver esplorato le sorprendenti declinazioni logico-matematiche della Grammatica e le frazioni messe in Musica, la rubrica “Esperienze transdisciplinari di Matematica” torna con un nuovo contributo di Gianluigi Boccalon che in questa puntata ci racconta un percorso didattico che fa interagire la Matematica e le diverse lingue che popolano le nostre classi sempre più multi-etniche.

di Gianluigi Boccalon

Con “I Colori della Grammatica” abbiamo affrontato il problema dei meccanismi logico matematici che stanno alla base della formulazione di una frase in lingua inglese. Il metodo seguito è un utile base per l’insegnamento della lingua e per sviluppare l’attivazione di una serie di “procedure logiche” anche con gli alunni più piccoli. La Matematica è stata così utilizzata come strumento per facilitare l’apprendimento di una lingua straniera. (more…)

30 gennaio 2018

Pitagora: un genio tra miracoli e fave

Pitagora, da non confondersi con Senofonte, è nato a Samo tra il 580 e il 570 a.C.. Un po’ vanesio, il grande Pitagora non volle mai rivelare con precisione l’anno della sua nascita, e si faceva disporre sulla torta di compleanno un intervallo di candeline. Un giorno, uno dei suoi studenti pensò di fargli cosa gradita proponendogli un’equazione che rivelasse con esattezza la sua data di nascita: Pitagora sorrise e lo seppellì in un campo di fave.

Matematico, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico, sale e pepe q.b, Pitagora fu un genio eclettico, capace di fondare da solo a Crotone una delle più importanti scuole di pensiero dell’umanità, che fu chiamata Scuola pitagorica (da non confondere con la Scuola senofontiana).

Nell’ambito di questa scuola, si svilupparono molte conoscenze, in particolare quelle matematiche e applicazioni tra le quali il celeberrimo “Teorema di Pitagora”. Il teorema per cui è famoso era in realtà già noto ai Babilonesi e, infatti, prima che lo enunciasse, molti babilonesi si chiedevano chi diavolo fosse questo Pitagora. (more…)

15 dicembre 2017

Didattica della matematica: il libro di Anna Baccaglini-Frank, Pietro Di Martino, Roberto Natalini e Giuseppe Rosolini

Esce in questi giorni con l’editore Mondadori il manuale di Didattica della Matematica scritto da Anna Baccaglini-Frank, Pietro Di Martino, Roberto Natalini e Giuseppe Rosolini. Presentiamo di seguito il testo dell’introduzione e l’indice generale.(Continua)

14 dicembre 2017

L’unico docente italiano candidato al “Nobel” per l’insegnamento? Una prof di matematica

“La matematica aiuta a pensare, a vivere a conoscere la realtà“. Parola di Lorella Carimalli, una docente (di matematica, of course) di 55 anni che a marzo potrebbe vincere il “Global Teacher Prize” diventando così una sorta di “Insegnante migliore del mondo”. Lorella Carimalli è in forze al Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano ed è un orgoglio per tutto il settore matematico il fatto che insegni proprio la materia dei numeri e che sia l’unica candidata italiana a questo prestigioso titolo. L’anno scorso, la professoressa si era classificata nella top ten dei docenti italiani e ora ambisce a battere i suoi 49 rivali nella finale di quello che è stato soprannominato il “Nobel dell’insegnamento” che si terrà a Dubai, con il sostegno della Fondazione Varkey. (more…)

7 novembre 2017

Giornata di lavoro “L’insegnamento di matematica e scienze alla scuola secondaria di primo grado”, 1 dicembre 2017

L’Unione Matematica Italiana organizza, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche una giornata di lavoro su: “L’insegnamento della matematica nella scuola secondaria di primo grado: la necessità del confronto tra politica, università e scuola per affrontare una criticità storica della scuola italiana.” che si terrà a Roma presso il CNR, nell’Aula Marconi di Piazzale Aldo Moro 7, il 1 dicembre prossimo.

Il tema è di grande attualità. Le recenti notizie sulla mancanza di insegnanti per la cattedra di matematica e scienze per la scuola secondaria di primo grado (scuola media) hanno avuto notevole risalto sui media questa estate, inoltre la recente riforma delle classi di concorso ha reso molto più complicato rispetto al passato l’acquisizione dei crediti universitari necessari per concorrere proprio alla classe A-28 (Matematica e Scienze alla scuola media). Si è quindi pensato di organizzare un momento di riflessione comune per cercare di mettere insieme e confrontare i vari punti di vista. (Continua)

6 novembre 2017

Ocse: 25 anni fa si studiava meglio e di più. Oggi mancano le competenze

Forse per molti non è una novità, ma purtroppo la diagnosi è dolorosa e poco promettente per il futuro: 20 anni fa si studiava di più e meglio rispetto ad oggi, dove, come più volte riportato anche da questa testata, gli studenti neodiplomati sembra che non abbiano sempre una preparazione brillante.

Infatti, uno studio dell’Ocse pubblicato sul Corriere della Sera dei giorni scorsi, mette a paragone le rilevazioni degli anni scolastici dell’ultimo decennio del ‘900 con quelle del 2012 e i risultati sono piuttosto chiari: le riforme, in termini di istruzione, degli ultimi 15 anni hanno depotenziato l’insegnamento agli alunni. (more…)

5 novembre 2017

I calcoli a mente non servono più. “La matematica a scuola va insegnata col pc”

Computer e calcoli matematici

Lo studioso Conrad Wolfram: “Qual è l’ultima volta che avete moltiplicato 3/17 per 2/15? Capite i dati e non perdete più il tempo a fare le equazioni a mano”. L’Estonia ha adottato la sua didattica.

I calcoli matematici? Lasciamoli ai computer. Gravare ancora gli studenti con complesse divisioni, o con la soluzione di equazioni fatte a mente, è “un grave errore”, una perdita di tempo clamorosa. Lo sostiene da sempre l’esperto di tecnologie britannico Conrad Wolfram, 47 anni, fondatore di CBM (Computer-Based Maths) il cui scopo è la ‘rifondazione’ della didattica matematica, il quale rilancia oggi la sua tesi in una intervista pubblicata dal quotidiano spagnolo ‘El Pais’, in cui afferma che l’80% di quel che si apprende nei corsi di matematica non serve a niente. (more…)

3 novembre 2017

Emma Castelnuovo all’Osservatorio meteorologico del Collegio Romano

Fa ancora caldo.

Siamo a Novembre eppure le temperature si mantengono alte rispetto alla media stagionale, non piove e sembra che l’estate non finisca mai. Siamo per l’ennesima volta portati a ripetere la solita frase. ci sono più le mezze stagioni. E nel constatare questo fatto ribadito dalle molteplici previsioni meteo, mi è tornato alla mente un episodio legato ad Emma Castelnuovo.

Era l’autunno del 2004, si stava scrivendo una nuova edizione dei libri di testo per la scuola, quella ancora in uso nelle scuole e faceva molto caldo. Emma come sua abitudine cercava sempre l’ultima notizia, l’ultimo dato, il riferimento più stretto con la realtà. Il capitolo di turno era la statistica e le venne il desiderio di andare a verificare di persona i dati relativi alle temperature di quei giorni nel centro di Roma. Con Paola Gori ci eravamo divisi alcuni capitoli ed io dovevo integrare la parte relativa agli esercizi di statistica, così quando Emma mi chiamò dicendomi : vuoi venire con me domattina all’Osservatorio meteorologico del Collegio Romano a leggere il bollettino che appendono fuori dal portone ogni giorno, ovviamente risposi di sì. (more…)

15 ottobre 2017

Carnevale della Matematica #112: Matematica e …

Eccoci arrivati al Carnevale della Matematica #112. Prima di passare al tema annunciato nel titolo, titolo molto molto vago confessiamolo, ma con una sorpresa dentro, abbiamo qualche rituale da svolgere. Per chi non lo sapesse, la struttura del Carnevale della Matematica di solito è circa la seguente (con piccoli tocchi creativi a seconda del sito che lo ospita): nella prima parte si presentano brevemente alcune curiosità circa le proprietà più o meno matematiche del numero corrispondente al Carnevale stesso, nel nostro caso il numero 112. Quindi si passa a presentare il tema del Carnevale e i post dei partecipanti che hanno una qualche vaga attinenza con il tema. Infine, si chiude con tutti gli altri materiali pervenuti e si finisce lanciando l’evento carnevalesco del mese successivo. Tutto chiaro? Bene, allacciamoci le cinture perché questa volta, sorpresa!, tutti i post sono in tema. Incredibile vero? Non era mai successo prima (cioè forse, non abbiamo mica controllato). (Continua)  

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