"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

5 dicembre 2016

“I numeri per imparare a pensare” di Franco Lorenzoni

“Alla scuola ebraica non si riusciva a immaginare che ci fosse qualcuno che non facesse domande: sarebbe stato un allievo inutile. Invece, chi non era d’accordo con qualcosa che aveva spiegato un professore, alla fine della lezione lo poteva dire e gli era richiesto di tenere lui stesso una lezione, alla sua classe o a quelle vicine, con la sua bibliografia o con una bibliografia che gli suggeriva il professore: insomma era una scuola di alto profilo”. (more…)

17 settembre 2016

Recensione del libro “Emma Castelnuovo”

Recensione del libro “Emma Castelnuovo”

Collana “Profilo di Donna”, Serie Scienza a cura di Pietro Greco  

Casa Editrice: L’Asino d’oro

Autrici :Carla Degli Esposti e Nicoletta Lanciano

Data di pubblicazione: 01/09/2016

copertina emma

“Una scienziata, un’insegnante straordinaria. Con Spago, stecchini ed elastici ha rivoluzionato la didattica della matematica in Italia e nel mondo”.

Ho visto la prima volta Emma Castelnuovo quando avevo 11 anni, io alunna dell’ allora Scuola Media Statale “Torquato Tasso” di Roma nella sezione C, ma non sua alunna…purtroppo! Ho percepito l’entusiasmo dei suoi alunni ma non l’ho vissuto. Poi ho deciso che prima o poi l’avrei conosciuta….Mi sono laureata in Matematica e ho seguito i corsi che Emma teneva, insieme a Lina Mancini Proia, presso una sede della Mathesis romana. Mi si è aperto un mondo nuovo, ho studiato i suoi testi e mi sono didatticamente fortificata. Finalmente ho potuto parlare con Emma: è stata molto disponibile, mi ha incoraggiata, guidata con l’umiltà che solo una Persona come Lei sapeva dimostrare! Che legame può esserci fra questa introduzione ,molto personale fra l’altro, e il libro “Emma Castelnuovo”? Gli anni di conoscenza prima e di amicizia poi con Emma Castelnuovo mi consentono ora di affermare ,senza ombra di dubbio, che quanto scritto nel testo è un’immagine specchiata di Emma Castelnuovo: “simbolo di creatività e innovazione nell’insegnamento della matematica.” (more…)

14 settembre 2016

La formula della creatività

Emma Castelnuovo: simbolo di creatività e innovazione nell’insegnamento della matematica. Alle 11.30 su Radio 3Scienza intervista con le autrici del libro “Emma Castelnuovo”

http://www.radio3.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e32d9dfc-f827-49d8-89c5-26d5c73a22df-popup.html?v=3&emb=true&single=true

8 giugno 2016

L’uomo che vide l’infinito

Il film, tratto dal  libro di Robert Kanigel, “L’uomo che vide l’infinito – La vita breve di Srinivasa Ramanujan, genio della matematica”, racconta la vera storia di Srinivasa Ramanujan, genio indiano della matematica,  che ha ampliato autonomamente la sua cultura matematica. Consapevole delle sue enormi potenzialità , lascia  la moglie Janaki per intraprendere un lungo viaggio che lo porterà a Cambridge, dove conosce il professore G.H. Hardy. Sotto la guida di Hardy, maturerà le sue conoscenze in modo da rivoluzionare per sempre la matematica e trasformare il modo in cui gli scienziati spiegano il mondo. Il film esce domani 9 giugno in tutte le sale cinematografiche.

LEGGI la biografia di  Srinivasa Ramanujan.

11 febbraio 2015

Un matematico insigne: Emma Castelnuovo

Emma Castelnuovo

 

The International Commission on Mathematical Instruction (ICMI) has decided in the past to create two awards to recognize outstanding achievements in mathematics education research: the Felix Klein Award, honouring a lifetime achievement, and the Hans Freudenthal Award, recognizing a major cumulative program of research. In order to reflect a main aspect of ICMI, not yet recognized in the form of an award, in 2013 ICMI has decided to create a third award to recognize outstanding achievements in the practice of mathematics education. This award was named after Emma Castelnuovo. To understand why the name of this Italian secondary teacher is associated to this particular award we outline the main aspects of her work in school and for school. Her life and career are intertwined with the events that changed the approach to the problems of mathematics education in the second half of the twentieth century. (Continua)

23 novembre 2014

Guido Stampacchia e il suo contribuo al mondo della Matematica

Stampacchia

Era nato a Napoli il 26 marzo 1922; è morto a Parigi il 27 aprile 1978, in seguito ad infarto miocardico. Conosciuto per numerosi contributi alla Teoria delle equazioni differenziali ellittiche e al Calcolo variazionale, riveste particolarmente importanza in Analisi funzionale un suo teorema sugli spazi di Hilbert, di cui il teorema di Lax-Milgram è un corollario.Stampacchia fu anche fautore di un proficuo e stretto rapporto di collaborazione tra la comunità matematica italiana e quella francese, in particolare con Serge Lang e Haim Brezis.

Per saperne di più:

GUIDO STAMPACCHIA

4 agosto 2014

Il doodle di Google per John Venn

John Venn, gli insiemi e i diagrammi

 

Venn_John_signature

180 anni fa nacque il matematico britannico che introdusse stabilmente i diagrammi curvi nella teoria degli insiemi, quelli che impariamo a scuola

John Venn fu un grande matematico e studioso di statistica inglese (ma fu anche logico e filosofo) nato 180 anni fa a Kingston Upon Hull, nello Yorkshire, e viene principalmente ricordato come lo studioso che ha introdotto nella didattica matematica i diagrammi tondeggianti – siamo abituati a conoscerli come cerchi o ellissi, ma possono essere curve chiuse diverse – utilizzati in tutto il mondo dagli studenti introdotti alla teoria degli insiemi: vengono chiamati appunto “diagrammi di Venn”, e sono un elemento centrale degli studi di statistica, logica, informatica e altri campi scientifici. (more…)

7 giugno 2014

Aneddoti su matematici: Wiener cambia casa

 

Norbert  Wiener

Norbert Wiener

Norbert Wiener, il famoso matematico, era veramente molto distratto. La seguente storia sembra essere realmente accaduta.
Il giorno in cui la sua famiglia doveva traslocare da Cambridge a Newton sua moglie era molto preoccupata. Siccome era certa che egli si sarebbe dimenticato sia che avevano traslocato sia dove avevano traslocato, ella scrisse su un foglietto il loro nuovo indirizzo e glielo fece mettere in tasca.
Naturalmente, durante il giorno Wiener ebbe un’idea matematica. (more…)

31 maggio 2014

Girolamo Cardano: Matematico del Rinascimento

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Cardanus

Girolamo Cardano (1501-1576) fu un matematico, medico, astrologo e filosofo del Rinascimento italiano. In gioventù il padre lo avviò allo studio della matematica. Laureatosi in medicina, tentò di iscriversi all’albo dei medici di Milano, venne respinto, ma riuscì a farsi apprezzare lavorando in provincia. Dal 1534 insegnò matematica a Milano e medicina a Pavia e Bologna. Cercò di superare i problemi economici dedicandosi ai giochi d’azzardo e agli scacchi. Il Liber de ludo aleae, testo sulle probabilità nel gioco, contiene la prima trattazione sistematica della probabilità, insieme a una sezione dedicata a metodi efficaci per barare. Cardano è noto soprattutto per i suoi contributi all’algebra: nell’Ars Magna (sua maggiore opera matematica del 1545) pubblicò le soluzioni dell’equazione cubica e quartica (risolta dall’allievo Ferrari). Parte della soluzione dell’equazione cubica gli era stata comunicata da Tartaglia, il quale sostenne che Cardano avesse giurato di non renderla pubblica e di rispettarla come di sua origine, ragion per cui iniziò una disputa fra i due. La soluzione è detta comunque di Cardano-Tartaglia. Progettò svariati meccanismi cinematici e dette diversi contributi anche all’idrodinamica, sostenendo l’impossibilità del moto perpetuo, ad eccezione dei corpi celesti. Nel 1570 fu accusato di eresia per aver elaborato e pubblicato un oroscopo di Gesù. Nell’ultimo anno di vita stese il De vita propria (autobiografia) testimonianza di una vita avventurosa e travagliata, pubblicata postuma nel 1643.

29 marzo 2014

Luigi Cremona e le basi della geometria algebrica

Luigi Cremona

 

Nacque a Pavia il 7 – 12 – 1830 e morì a Roma il 1O – 6 – 1903. Uno dei suoi fratelli era il ben noto pittore Tranquillo C. (1837-1878).
Dopo aver partecipato come volontario alla guerra del 1848, studiò a Pavia sotto A. Bordoni (1789-1860) e F. Brioschi laureandosi (in ingegneria) nel 1853. Fu per diversi anni insegnanate nelle Scuole medie di Pavia, Cremona e Milano finché nel 1860, cessato il governo pontificio, fu chiamato ad insegnare geometria superiore nella ricostruita Università di Bologna, in cui pronunciò una celebre Prolusione. Nel ’67, per iniziativa del suo maestro Brioschi, fu chiamato al Politecnico di Milano per insegnarvi la statica grafica, di cui il C., assieme al Culmann di Zurigo, può considerarsi uno dei fondatori. E tale insegnamento conservò pure (fino al 1877) a Roma ove, nel 1873, era stato chiamato per riordinare e dirigere la Scuola d’Ingegneria. (more…)

10 marzo 2014

Bonaventura Cavalieri e il metodo degli indivisibili

Bonaventura Cavalieri

Bonaventura Cavalieri, nato a Milano nel 1598, è celebre per aver sviluppato il metodo degli indivisibili e per aver posto le basi della teoria del calcolo infinitesimale. Nel 1615 entrò nell’ordine dei Gesuati e si recò all’Università di Pisa per studiare Matematica dove fu allievo di Benedetto Castelli. Sempre a Pisa incontrò Galileo che ne appoggiò la carriera fino a quando divenne lettore presso l’Università di Bologna nel 1629. Fu lo stesso Galileo a spingere Cavalieri ad occuparsi di calcolo infinitesimale. (more…)

28 febbraio 2014

Paul Erdős: Il matematico che ha collaborato di più con i suoi colleghi

Paul Erdős

Paul Erdős, nato a Budapest il 26 marzo 1913, è stato uno dei matematici più prolifici ed eccentrici della storia. Si è occupato di Teoria dei grafi, Algebra Combinatoria, Teoria dei numeri, Analisi e Probabilità. Già a tre anni mostrò la sua inclinazione per la Matematica riuscendo a calcolare 100 meno 250 e scoprendo in modo autonomo i numeri negativi. In seguito si divertiva a risolvere problemi curiosi che egli stesso inventava calcolando, ad esempio, quanto tempo avrebbe impiegato un treno per raggiungere il sole. A soli 16 anni suo padre lo introdusse allo studio delle serie e della teoria degli insiemi. Nel 1934 ricevette il dottorato in Matematica a Budapest. (more…)

13 febbraio 2014

André Weil, la matematica come arte

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André Weil

“Il naso incollato a un libro, le lenti da miope spesse un dito, i passi rapidi e sicuri di chi, da tanti anni, segue sempre lo stesso percorso, una strada che potrebbe fare ormai ad occhi chiusi. Era una figura inconfondibile quella di André Weil, il grande matematico, che a Princeton tutti conoscevano. E’ morto il 6 agosto 1998, all’età di 92 anni. E’ stato uno dei più grandi matematici di questo secolo, noto per il suo carattere stravagante e sicuramente poco socievole. A Princeton lo avevano soprannominato il “mostro sacro” e se togliete l’aggettivo avrete un’idea dell’opinione che molti suoi colleghi del prestigioso Institute for Advanced Study avevano di lui.”(Federico Peiretti)

Da MATEpristem: Le Biografie dei Matematici

André Weil, nato a Parigi il 6 maggio 1906, è stato uno dei fondatori del gruppo Bourbaki. Sin da bambino aveva dimostrato la sua passione per la Matematica. Dopo gli studi superiori a Parigi decise di viaggiare per l’Europa alla ricerca di un’istruzione matematica migliore di quella che la Francia degli anni seguenti la prima guerra mondiale poteva offrire. Frequentò diverse Università straniere e in particolare soggiornò a Roma e Gottinga. Nel 1928 ottenne il dottorato dall’Università di Parigi, sotto la guida di Jacques Hadamard ed Emile Picard, con una tesi sulle equazione diofantee. Weil per primo ebbe l’idea di costituire un gruppo che avesse l’obiettivo di rinnovare la cultura matematica nella Francia di quegli anni e che riscrivesse i testi di studio universitari, considerati passati ed inadeguati. (more…)

4 febbraio 2014

Modesto Dedò: un matematico del ‘900

Non  esiste un rigore assoluto, esiste un progresso del concetto di rigore ed esiste  un rigore moderno cioè alla moda.

Modesto Dedò, 1986  

Nato a Gerenzano (VA) il I’ giugno 1914, è morto a Lugano il 23 marzo 1991. Nel 1932 aveva iniziato gli studi in Ingegneria presso il Politecnico di Milano, ma – probabilmente su consiglio di Oscar Chisini – passò poi a quelli di Matematica. Seguì i nuovi corsi fino al 1936 e preparò la tesi senza tuttavia completare gli studi. Si laureò – relatore il professor Chisini – nel 1939 e nello stesso anno vinse il concorso ad assistente ordinario di Geometria presso il Politecnico di Milano e il concorso a cattedre di matematica e fisica nei licei. (more…)

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