"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

14 dicembre 2017

L’unico docente italiano candidato al “Nobel” per l’insegnamento? Una prof di matematica

“La matematica aiuta a pensare, a vivere a conoscere la realtà“. Parola di Lorella Carimalli, una docente (di matematica, of course) di 55 anni che a marzo potrebbe vincere il “Global Teacher Prize” diventando così una sorta di “Insegnante migliore del mondo”. Lorella Carimalli è in forze al Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano ed è un orgoglio per tutto il settore matematico il fatto che insegni proprio la materia dei numeri e che sia l’unica candidata italiana a questo prestigioso titolo. L’anno scorso, la professoressa si era classificata nella top ten dei docenti italiani e ora ambisce a battere i suoi 49 rivali nella finale di quello che è stato soprannominato il “Nobel dell’insegnamento” che si terrà a Dubai, con il sostegno della Fondazione Varkey.

“Non uno, non una di meno, nessuno escluso. Dalla matematica, dalla vita” il motto della professoressa Carimalli parla chiaro. E’ il pensiero di una donna volitiva, determinata, che racconta di aver vissuto un riscatto sociale proprio grazie alla matematica. “I miei genitori avevano la quinta elementare e non potevano certo aiutarmi a studiare. Per loro la mia laurea è stato un riscatto. Vivevamo in un quartiere popolare, case di ringhiera al quartiere Stadera, il bagno stava sul ballatoio e lo dividevamo con altre famiglie. Ci si conosceva tutti. Ecco, ho capito li che non si vince da soli, che il futuro lo si costruisce assieme. Perché quando dividi qualcosa di cosi intimo come il bagno con qualcuno, l’estraneo non è più una persona di cui aver paura ma un amico, una risorsa. Ed è questo il mio atteggiamento verso il mondo”.

E, adesso, la Carimalli vuole aiutare tutti gli studenti a trovare un loro riscatto personale, magari proprio iniziando a esorcizzare la paura per la matematica. “Non esistono negati per la matematica. È solo questione di allenamento e di metodo, come per la maratona. Anche delle donne si diceva che non capivano la matematica, le materie scientifiche solo perché non gliele facevano studiare e ancora oggi resistono i luoghi comuni. Luoghi comuni da evitare, bisogna mantenere alto il livello di insegnamento anche in posti considerati svantaggiati. La dimostrazione? Una classe di un istituto meccanico ad un concorso ha battuto licei classici e scientifici sulla teoria di Fibonacci, nessuno se lo aspettava” dichiara, convinta, la professoressa. E allora, in bocca al lupo per Dubai.

Da MaddMaths

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