"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

26 ottobre 2014

Le indicazioni nazionali e il testo di Emma Castelnuovo

P1050961

Nella foto: Emma Castelnuovo e Carla Degli Esposti

 

La prof.ssa Carla  Degli Esposti ha inviato a questa redazione un suo pregevole articolo avente per tema:

Il testo per la scuola secondaria di 1° grado  ” La matematica ”  di Emma Castelnuovo e le Indicazioni nazionali per il curricolo 2012.

Vi invitiamo a leggerlo ritenendolo una “pennellata di autorevole didattica”!

Le indicazioni nazionali e il testo di Emma Castelnuovo

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4 commenti »

  1. Da diversi anni conosco questo libro e quest’anno ho deciso di adottarlo. Come è scritto in quest’articolo il testo è secondo me un grande aiuto per una didattica nuova basata sul laboratorio e sullo sviluppo delle competenze.
    Il testo è scritto in modo semplice e al tempo stesso essenziale.
    Gli esercizi sono graduali, partono da situazioni facili risolvibili anche dagli alunni DSA o Bes poichè quest’ultimi hanno in mano dei materiali e possono verificare la soluzione, ma gradatamente il libro accompagna loro a svolgere problemi sempre più complessi che riescono a coinvolgerli ed entusiasmarli mettendo in gioco tutte le loro competenze non solo quelle matematiche.
    Donatella

    Commento di Donatella — 27 ottobre 2014 @ 21:36 | Rispondi

  2. Ho iniziato ad insegnare matematica e scienze circa quindici anni fa e, dopo qualche tempo, mi sono posta il problema di rendere la mia didattica “viva” ed interessante, qualcosa di più che un insieme di regole da imparare a memoria ed applicare in esercizi tutti uguali.
    In questa ricerca mi sono imbattuta quasi per caso nel metodo didattico di Emma Castelnuovo ed ho iniziato ad usare il suo testo, mi è sembrato subito innovativo e, oggi, rispondente alle Indicazioni Nazionali: la parte teorica è chiara e ricca di spunti storici e riferimenti alla realtà. E’ la prima cosa che ho notato e che mi ha aiutato anche nel lavoro con gli alunni con DSA o BES (che invece hanno tante difficoltà nel decifrare il linguaggio dei testi più in uso). Quello che, soprattutto, non ho mai trovato in altri testi è l’approccio che si trova nella parte di “pratica”, cioè negli esercizi: si tratta davvero della prosecuzione delle pagine di teoria, perché i problemi e le attività proposti sono organizzati in maniera tale da far “progredire” l’alunno nell’argomento trattato: è guidato a fare osservazioni e trarre conclusioni, scoprendo regole che utilizzerà poi nei problemi successivi. Di fatto, il testo lo rende protagonista attivo nella costruzione delle proprie conoscenze e, così, favorisce anche il processo di “metacognizione”.
    Leggendo le Indicazioni Nazionali con i miei colleghi ho spesso sentito dire che è difficile organizzare la didattica in modo pratico, laboratoriale, perché “abbiamo poco tempo a disposizione”, “il laboratorio non è attrezzato e non ci sono aiuti”, “i ragazzi fanno confusione”,”si perdono troppe ore su un singolo concetto”. Ecco, il testo di Emma Castelnuovo risponde perfettamente a queste obiezioni!
    Si tratta di mettere un po’ da parte il modo tradizionale di insegnare matematica – il prof. spiega regole e proprietà ed assegna esercizi tutti più o meno uguali in cui applicare tali regole; poi, eventualmente, corregge l’esercizio in classe- di essere un po’ meno protagonisti noi insegnanti e di proporre situazioni problematiche in cui fare da guida, in modo che, alla fine, l’alunno senta di avere scoperto lui questa o quella regola o proprietà. In questo senso, il testo della Castelnuovo ci aiuta perché è impostato già in questo modo e ci aiuta a fare “laboratorio” in classe senza bisogno di strumenti particolari.

    Commento di giulia — 29 ottobre 2014 @ 06:42 | Rispondi

    • Ringrazio Donatella e Giulia e condivido pienamente le loro opinioni. Io stessa ho adottato i testi della prof Castelnuovo per la scuola secondaria di primo grado per oltre un trentennio e ancora oggi che sono in pensione, amo leggerli perché scopro “sempre qualcosa di interessante”!

      Commento di matematicandoinsieme — 29 ottobre 2014 @ 12:02 | Rispondi

      • Gentilissime prof. Donatella e Giulia vi ringrazio per i vostri commenti così puntuali, e in particolare per aver citato gli alunni con DSA o BES, perchè ancora una volta si evidenzia l’efficacia del metodo e del testo. Mi avete fatto tornare in mente che la professoressa Castelnuovo già nei primi anni 70 , quando esistevano ancora le classi “differenziali”, era in contatto con l’istituto di neuropsichiatria infantile di Roma, e accoglieva in classe alcuni studenti segnalati dal prof. Bollea, che riteneva che la matematica insegnata da lei sarebbe stata di aiuto e non di ostacolo per la loro crescita.
        Carla Degli Esposti

        Commento di Carla — 29 ottobre 2014 @ 14:44


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