"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

25 luglio 2014

Compiti delle vacanze sì, compiti delle vacanze no

 

Il punto di vista di un genitore sull’utilità dei compiti per le vacanze e lo stimolo a considerare anche il periodo di pausa estiva come “long life learning”.

Sono arrivate ormai le vacanze, i ritmi nelle famiglie sono più distesi, nelle strade c’è meno traffico, le scuole sono chiuse, l’anno scolastico terminato.
Si ritorna a discutere sull’opportunità o meno dei compiti delle vacanze: c’è chi ritiene che i ragazzi abbiano diritto al meritato riposo dopo un anno di studio e chi al contrario pensa che una pausa troppo lunga quindi senza compiti, arrugginisca le menti e comprometta le capacità dei ragazzi stessi.(Continua)

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3 commenti »

  1. Secondo me uno degli errori che si fanno con i compiti in generale e con i compiti per le vacanze in particolare è quello di considerare la classe come un’entità unica in cui tutti hanno le stesse necessità. Invece si tratta di un insieme di persone che hanno delle competenze matematiche diverse, che hanno difficoltà in cose diverse e che quindi dovrebbero ricevere compiti diversi, studiati apposta per consentire loro di rafforzare gli argomenti che trovano più ostici. Per personalizzare i compiti ci vuole tempo e bisogna conoscere bene i punti di forza e di debolezza dei singoli alunni ma è una scelta che alla fine paga.
    Buonanotte,
    Enrico

    Commento di nonseinegato — 25 luglio 2014 @ 22:31 | Rispondi

    • Concordo pienamente su quanto hai scritto…anzi si potrebbe aprire una discussione sul “tema”!!!

      Commento di matematicandoinsieme — 26 luglio 2014 @ 08:06 | Rispondi

  2. Sì, la personalizzazione dei compiti è un tema che andrebbe affrontato. Molti genitori però tendono a far confronti tra i compiti ricevuti dai figli e quelli ricevuti dagli altri studenti, sostenendo che tutti dovrebbero avere lo stesso carico di lavoro; bisogna rimanere fermi di fronte a queste obiezioni e alla fine qualche risultato arriva. I ragazzi invece tendono a rispondere bene a questo tipo di proposta, forse perché sentono che qualcuno ha pensato a loro personalmente.

    Commento di nonseinegato — 26 luglio 2014 @ 09:24 | Rispondi


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