"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

27 agosto 2013

La Matematica e la pioggia: Sotto la pioggia è meglio correre o camminare?

Correre sotto la pioggia!

Piove, piove e…piove, ma sotto la pioggia è meglio correre o camminare? Risolto il dilemma con un po’ di “sana” matematica!

Ognuno di noi che si sia trovato a camminare sotto la pioggia si è chiesto almeno una volta se affrettare il passo gli avesse permesso di bagnarsi un po‛ di meno.

Quando ci muoviamo sotto la pioggia veniamo bagnati dalla pioggia che cade verticalmente (sulla testa) e da una certa quantità di pioggia che ci investe orizzontalmente. Il ragionamento si può generalizzare anche nel caso in cui piove “a vento”.

Le caratteristiche del soggetto che cammina sotto la pioggia sono state semplificate in quelle di un parallelepipedo: ciò ci permette di separare al componente verticale e orizzontale della pioggia. La componente verticale (PY) della pioggia è inversamente proporzionale alla velocità (v) con cui ci muoviamo: meno si sta sotto la pioggia meno ci si bagna. La componente orizzontale (PX) della pioggia è costante indipendentemente dalla velocità perché la maggiore quantità è bilanciata dal minor tempo di esposizione quando corriamo. In formule:

PY (v) = Z / v (dove Z è una quantità media di riferimento)

PX (v) = C (costante)

P (v) = PY (v) + PX (v) = ( Z / v ) + C

L‛unico valore che modifica la quantità totale di pioggia, essendo Z e C costanti, è appunto la velocità di spostamento.

Quindi la soluzione è: ci si bagna di più camminando. Se inizia a piovere e non avete l‛ombrello mettetevi a correre!

(dal web)

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3 commenti »

  1. Molto interessante, ma meglio danzare, sotto la pioggia. Ciao!

    Commento di abdensarly — 27 agosto 2013 @ 15:40 | Rispondi

  2. Per uno come me che non usa mai l’ombrello questa informazione può tornare utile. Grazie.

    Saluti

    Commento di Mr.Loto — 27 agosto 2013 @ 15:47 | Rispondi

  3. […] Quando ci muoviamo sotto la pioggia veniamo bagnati dalla pioggia che cade verticalmente (sulla testa) e da una certa quantità di pioggia che ci investe orizzontalmente. Il ragionamento si può generalizzare anche nel caso in cui piove “a vento”. Link articolo […]

    Pingback di La Matematica e la pioggia: Sotto la pioggia è meglio correre o camminare? | "Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati - Angelo Stella — 28 agosto 2013 @ 08:12 | Rispondi


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