"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

11 gennaio 2013

Vecchie consuetudini d’insegnamento?

Filed under: Didattica,L'Angolo della Matematica,Scuola — matematicandoinsieme @ 15:48
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E ora, a un anno e mezzo dal giorno del mio pensionamento,  guardo indietro,osservo e rifletto: in che modo viene svolto l’insegnamento della matematica nelle nostre scuole? I programmi di matematica per la scuola secondaria di primo grado sono stati sempre puramente indicativi e  ciò ha condotto la maggioranza del “popolo” degli insegnanti di matematica a rifugiarsi in “anguste consuetudini” alle quali ancora oggi molti non riescono a sottrarsi! Appiattire l’insegnamento rifiutando la libertà concessa dalle indicazioni ministeriali per rifugiarsi nel tran tran quotidiano, ha prodotto a mio avviso l’unico risultato temuto da chi la matematica la vive perchè la ama, quello di allontanare  gli alunni dal suo studio senza mettere in luce l’idea d’importanza della matematica nei riguardi della vita di tutti i giorni. Comenius sosteneva che il fine dell’educazione  era la formazione dell’uomo sia nella vita spirituale che in quella civile, cioè “dell’uomo completo”, e nessun’altra scienza come la matematica può cooperare a tale scopo.

Parliamo di didattica…. Il vocabolario della lingua italiana così recita alla voce “didattica”:

  •  Parte della pedagogia che ha per oggetto di studio i metodi d’insegnamento
  •  Metodo adottato e applicato all’insegnamento di una specifica disciplina

Ci si riempie spesso la bocca con questo termine senza sapere alle volte neppure il suo profondo significato…….Didattica!

Ma torniamo in classe…mi pongo una domanda oggi e me la sono posta in passato quando assistevo “inerme” come spettatrice silenziosa: che senso ha, nell’era delle calcolatrici e dei computer far esercitare i ragazzi, appena giunti dalla scuola primaria, su lunghe operazioni con i numeri interi o decimali? Non sarebbe invece il caso di stimolare altre abilità quali il calcolo mentale e abituare gli alunni al “colpo d’occhio”? Cosa vuol dire? Vuol dire ” abituare i ragazzi a giudicare ad occhio il valore del risultato”. E potrei andare avanti per un bel pezzo parlando di applicazione di regole che ai ragazzi appaiono come qualcosa “caduto dal cielo”, per non parlare dei famosi problemi sui rubinetti che dovrebbero riempire vasche da bagno con fori di sbocco!!!

Ma allora “tuffiamo” la matematica nella realtà di tutti i giorni, perchè è lì che vive con i suoi ma e i suoi perchè….Rendiamo concreto il suo insegnamento!

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1 commento »

  1. Osservazioni interessanti.Effettivamente la matematica non sempre mi è stata spiegata bene e quindi a scuola non l’ho mai amata molto. Forse insegnandola diversamente (parlo dell’insegnamento di oltre 40 anni fa!) avrei sviluppato un approccio nei confronti della materia in questione più interessante e certamente più utile per la mia vita professionale. L. Merolla

    Commento di bibliotecandoinsieme — 13 gennaio 2013 @ 18:40 | Rispondi


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