"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

26 giugno 2010

La Foresta Fossile di Dunarobba

Filed under: L'Angolo delle Scienze — matematicandoinsieme @ 14:46
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Nel cuore d’Italia, in Umbria, tra Montecastrilli e Avigliano Umbro, in provincia di Terni, si trova uno dei siti paleontologici più interessanti e rari per la sua complessità geologica: la foresta fossile di Dunarobba. La foresta  custodisce infatti  veri e propri tronchi ancora allo stato legnoso.

La storia della foresta risale a 2 milioni di anni fa, al Pliocene superiore, quando il sito era occupato dal lago Tiberino, intorno al quale si era sviluppata un’estesa foresta di conifere del genere Taxidion, simili alle sequoie oggi presenti in America del Nord. La crescita di questi giganti, alti sino a 100 metri, fu favorita dal clima caldo-umido ma con il mutamento delle condizioni climatiche l’ambiente si modificò profondamente e la foresta scomparve rimanendo in parte interrata. Grazie alla grande quantità di argilla di cui è ricco il terreno una parte dei tronchi superstiti subì una sorta di mummificazione che ha consentito, intorno agli anni ’70, il loro ritrovamento durante l’estrazione di argilla nella vicina cava utilizzata per alimentare la fornace di laterizi.

Il moderno centro visita offre oggi la possibilità di approfondire la conoscenza della foresta fossile e di effettuare percorsi guidati al suo interno; su un’area di circa 8 ettari sono state installate delle vere e proprie “capanne” a difesa dei tronchi (il più alto misura circa 5 metri), 42 dei quali sono visibili. Ne sono stati trovati altri 21 ma per il momento sono stati lasciati sepolti perché, i paleontologi stanno ancora cercando il modo di evitare che l’esposizione all’aria estingua definitivamente questa foresta.

Guarda le foto:

 

 

Questa è solo una piccola galleria di foto che presentano la ” magnitudo” della foresta più importante del mondo.

Legenda

Il termine fossile (dal latino fodere, scavare) in paleontologia abitualmente viene usato per indicare resti integri o parziali di organismi un tempo viventi, più in generale viene usato per una qualsiasi testimonianza di vita geologicamente passata (antecedente all’epoca attuale): resti animali, quali ossa, denti, uova, conchiglie; resti vegetali, quali foglie, tronchi, pollini; evidenze di attività vitale; tracce legate all’alimentazione .

Immagine di un fossile

 

La paleontologia (dal greco παλαiός, paleòs = “antico”, ων, οντος che è = forma del verbo “essere”, e λόγος, lògos = nel senso di “studio”) è la parte della storia naturale che studia, attraverso i loro fossili, gli esseri vissuti nel passato geologico e i loro ambienti di vita.

Il Paleontologo è uno scienziato che si interessa della vita del passato grazie all’osservazione dei fossili. I fossili sono infatti resti o tracce di piante e animali antichi.

Il paleontologo al lavoro

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2 commenti »

  1. interessante! potrebbe affascinare un gruppo di piccoli esploratori al primo anno delle medie!

    Commento di manuela — 27 giugno 2010 @ 09:43 | Rispondi

  2. E brava………….. riesci sempre a stupirmi!

    Commento di Barbara — 28 giugno 2010 @ 20:40 | Rispondi


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