"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

26 maggio 2010

L’Infinito

Filed under: L'Angolo della Matematica — matematicandoinsieme @ 19:00
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“Da tempo immemorabile l’infinito ha suscitato le passioni umane più di ogni altra questione. E’ difficile trovare un’idea che abbia stimolato la mente in modo altrettanto fruttuoso, tuttavia nessun altro concetto ha più bisogno di chiarificazione (D. Hilbert). 

Parlare dell’infinito matematico è impresa ardua in questa sede ma quello che segue è un tentativo di esaminarne il concetto senza scendere in particolari capziosi soprattutto per i non addetti ai lavori! La matematica corre il rischio di diventare “antipatica” quando viene resa incomprensibile.

Si parla di Infinito in ogni dove: dai Numeri naturali ai razionali, dalle stelle del cielo ai segmenti incommensurabili; la filosofia come la matematica greca elaborarono il concetto d’infinito ma in maniera negativa perchè non mostrava regolarità, completezza, armonia. La religione cristiana associò il concetto d’infinito a Dio, quindi alla divinità e alla perfezione.

Galilei, Dedekind, Cantor si “dedicarono” allo studio di questa problematica mettendo in discussione il concetto d’infinito.

L’infinito è visto  da alcuni come” il luogo dell’incontro fra la ragione e la poesia”. Leopardi intuì che per definire  l’infinito sono necessarie due coordinate : lo spazio e il tempo.

L’Infinito
«Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare»
(Giacomo Leopardi)

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2 commenti »

  1. Spesso presi dal quotidiano affanno, non vediamo l’Immensità che ci circonda.
    La sua straordinaria “forma”, permette a ciascuno di noi di immaginarla come più ci aggrada.
    Tutte le “anime” possono percepirne la bellezza e lasciarsi andare al suo conforto. manuhukuro

    Commento di manuela iezzi — 29 maggio 2010 @ 22:02 | Rispondi

  2. Sì è proprio così!!! Infinito come le vacanze che vorrei trascorrere, ma anche come i compiti che devo ancora svolgere (purtroppo).

    Commento di Lukas — 19 giugno 2010 @ 13:08 | Rispondi


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